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Nuovo tribunale a Pozzuoli, cresce il malcontento: bocciati i servizi

Costi elevati, mancanza di collegamenti e trasporti pubblici. Il sindacato forense di Napoli protesta: occorreva una sede più vicina al centro della città

tribunale-pozzuoliVia Pisciarelli 79, Agnano: il luogo della discordia. Sono stati trasferiti qui infatti, nei pressi dell'ippodromo, gli Uffici Giudiziari di Pozzuoli dalla precedente sede di via Celle. Ma qualcosa non va, anzi, più di qualcosa. Certo, la vecchia sede era fatiscente, la struttura considerata pericolosa e il cambiamento necessario. Peccato però che la nuova dimora non sia sorta in uno dei punti migliori della città. Nulla da obiettare nei confronti della struttura recentemente inaugurata: moderna, trenta locali all'interno per un totale di 3.000 metri quadri, un parcheggio per il personale amministrativo e di accesso riservato per i detenuti. Piccola nota: ai visitatori non è concessa tale grazia e l'auto va posta altrove. Il costo dell'intera operazione comunque? Ben 800.000 euro l'anno.
Le polemiche non sono poche. Innanzitutto proprio per una questione di costi visto che la vecchia struttura in via Celle, risalente agli anni Settanta, richiedeva molto meno, 300.000 euro all'anno e offriva una superficie di circa 2.500 metri quadrati. Oltre al fatto di essere perfettamente integrata nel tessuto urbano. Per non parlare dall'argomento trasporti. Il sindacato forense di Napoli infatti fa notare in queste ore un problema non da poco, ovvero la mancanza di collegamenti e di trasporti pubblici per un'area periferica come quella ove sorge appunto il tribunale. Come ha spiegato ad esempio Sabrina Sifo, segretario dell'Associazione puteolana forense (in sigla Apf), la sede scelta è mal collegata dai mezzi pubblici. Ci sono solo linee di autobus che partono da piazzale Tecchio, nel quartiere Fuorigrotta. Ma non esistono collegamenti con Pozzuoli e con la stazione della metropolitana della Solfatara. E per avvocati e utenti che quotidianamente devono arrivare dalle isole, la situazione è più che nera. Qualcuno parla allora di organizzare dei bus-navetta per rendere la situazione meno complessa, ma il progetto al momento resta un'utopia. A quanto pare, infine, attualmente si riscontrano problematiche di varia natura: una grande carenza di personale, molto lavoro arretrato da smaltire. E intanto si pensa pure al prossimo inverno e alle piogge, visto che la zona pare sia soggetta ad allegamenti quando l'acqua scende più copiosa. Insomma, mentre c'è chi festeggia finalmente la sede degna e consona a un Tribunale, gli avvocati non la mandano certo a dire e bocciano all'unanimità i servizi. La conquista della soddisfazione, per loro, pare alquanto lontana.

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