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Pozzuoli: domani inaugurazione dello sportello antiracket

La parte sana di Pozzuoli può contare sul sostegno dello Stato e delle sue rappresentazioni territoriali preposte per combattere la criminalità e la corruzione

«Comune di Pozzuoli contro il sistema della camorra: No al racket! No all’usura! Denuncia e chiedi assistenza alle forze dell'ordine e al numero verde 800900767».

E’ il messaggio di legalità che da ieri compare nella home page del sito internet istituzionale del Comune di Pozzuoli (www.comune.pozzuoli.na.it): un invito rivolto a cittadini, imprenditori, commercianti a ribellarsi al pizzo e all’usura imposti dalla camorra. Intanto domani mattina, 26 novembre, alle ore 10.30 presso la sede del Mercato ittico all’ingrosso di Pozzuoli, in via Nicola Fasano n. 17, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia inaugurerà ufficialmente il nuovo Sportello antiracket e antiusura del Progetto legalità «L’amico giusto» insieme al coordinatore nazionale di Sos Impresa Luigi Cuomo. All’iniziativa parteciperanno anche il presidente nazionale della «Rete per la Legalità» Lorenzo Diana e Franco Malvano, commissario regionale antiracket e antiusura. Nel corso dell’incontro è prevista anche la partecipazione dei sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, Giovanni Conzo e Gloria Sanseverino. Concluderà i lavori il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella.

«Abbiamo aderito al progetto nazionale di Sos Impresa e nella delibera di giunta è tracciato un percorso più ampio che prevede una serie di iniziative di legalità collegate all’assistenza alle vittime del pizzo. L’istituzione dello Sportello della legalità era tra i primi punti del nostro programma – sottolinea il sindaco Vincenzo Figliolia – Ma non sarà una passerella di un giorno. Cominciamo un percorso anticamorra molto più complesso, che coinvolgerà gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio e che vedrà la collaborazione con forze dell’ordine, docenti referenti per la legalità, Sos Impresa, la curia e il mondo dell’associazionismo. Il percorso con le scuole prevede momenti di approfondimento con seminari e dibattiti con esponenti delle istituzioni impegnati nella lotta alla malavita, mentre con le associazioni del territorio lavoreremo anche alla realizzazione di eventi sportivi collegati alla legalità. Coinvolgeremo anche la squadra antiracket della Nuova Quarto per la Legalità».

Soddisfatto anche il coordinatore nazionale di Sos Impresa, Gigi Cuomo: «L’iniziativa del sindaco di Pozzuoli di aderire alla proposta di Sos Impresa per aprire questo centro di ascolto, prevenzione e contrasto al racket e all’usura nella città rappresenta una occasione molto forte di impegno a favore delle vittime e contro il dilagare camorristico e malavitoso – dice Gigi Cuomo - Personalmente sono molto grato per l’apertura e per l’opportunità di estendere anche a Pozzuoli quello che Sos Impresa già ha avviato da un anno a Quarto e da dieci anni nel vicino quartiere di Pianura dove è nata la prima associazione antiracket della Campania. L’”Amico Giusto” è un progetto che vuole offrire ai cittadini e agli operatori economici di Pozzuoli una opportunità concreta, efficace e sicura per dire No al racket e per uscire dalla morsa usuraia quando si è già avuto la sventura di finire in questo tunnel infernale. I volontari ed i professionisti dell’associazione mettono a disposizione di tutti la loro professionalità acquisita in anni di esperienza in modo assolutamente gratuito e, soprattutto, in modo competente ed efficace. Per tutti è disponibile un numero verde al quale chiamare in ogni momento per chiedere aiuto e fissare un incontro con volontari pronti a garantire una piena, gratuita e qualificata assistenza. Magistratura e forze dell’ordine hanno inflitto duri colpi al clan dominanti in questa città. Tutto ciò, sebbene abbia indebolito la camorra ed i suoi tentacoli criminali, non l’ha sconfitta – continua Cuomo - La vera liberazione dalla camorra è possibile solo se passa attraverso un coinvolgimento popolare e diffuso che coinvolge tutte le persone perbene e le imprese sane di un territorio. La parte sana di Pozzuoli può contare sul sostegno dello Stato e delle sue rappresentazioni territoriali preposte per combattere la criminalità e la corruzione, ma la parte più importante la devono fare i puteolani onesti che devono trovare la forza ed il coraggio di dire BASTA AL RACKET e alla camorra per dire si ad un nuovo sviluppo libero da condizionamenti camorristici che rappresentano un costo parassitario insopportabile per tutti e sopratutto per i giovani. Alla vigilia di grandi investimenti che dal Rione Terra al Waterfront ai programmi PIU EUROPA vedono sicuramente interessata la camorra e i suoi diversi ed articolati interessi è necessario che le forze sane della città si uniscano per difendere le prospettive di lavoro ed occupazione che devono discendere da tanti investimenti».

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