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Pozzuoli: Incerto il futuro dei lavoratori del consorzio Rione Terra

La crisi economica ha colpito anche il consorzio Rione Terra. L'incertezza del futuro dei lavoratori avrà ripercussioni sull'antica acropoli di Pozzuoli e sugli eventi estivi qui organizzati

Un conflitto di gestione tra Comune di Pozzuoli, Sovrintendenza Archeologica e Consorzio Rione Terra blocca iniziative culturali e per il tempo libero sull'antica Acropoli. Negli anni passati la rocca ha costituito nel periodo estivo un importante luogo di happening, anche internazionali, che consentiva a residenti, e non solo, di riappropriarsi per qualche ora del sito chiuso da 40 anni e in via di ristrutturazione.

Questo aspetto, collegato con il blocco dei fondi della Comunità Europea da parte della Regione Campania per il completamento delle strutture, ha generato serie preoccupazioni sul futuro della rocca puteolana in seno alla comunità locale. Interprete di queste crescenti ansie, il vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella, ha inviato una lettera al governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, per conoscere le cause della precarietà che da qualche tempo si vive tra i lavoratori del Rione Terra.

Lo stesso presule le scorse settimane ha incontrato una delegazione di operai del consorzio in ansia per la propria sorte lavorativa e per i licenziamenti che hanno colpito alcuni loro colleghi. La nota presenta, tra gli altri, alcuni aspetti, particolarmente a cuore al vescovo e alla comunità diocesana, per il ruolo del Rione Terra nell'ambito del tessuto della città e del comprensorio flegreo: il carattere storico culturale ed archeologico, il carattere socio-economico attuale e futuro e il carattere religioso costituito dalla riapertura del Duomo. I timori dell'intera comunità flegrea sono relativi al blocco del progetto di ristrutturazione "Sine die" che porterebbe al depauperamento delle strutture finora realizzate.

Inoltre si corre il rischio che un nuovo abbandono riporti il Rione Terra alla realtà degli anni Settanta-Ottanta, allorché cadde nelle mani di vandali e saccheggiatori. In questo contesto i lavori stanno procedendo a rilento, dopo le azioni di protesta dei giorni scorsi degli operai. Non potranno, altresì, essere rispettate alcune scadenze quali quella della chiusura dell'anno paolino diocesano, a maggio 2011 nella cattedrale con la presenza del papa Benedetto XVI, già invitato dalla Curia puteolana.

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