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Lago di Lucrino, gli ambientalisti: "La sabbia non è l'unico problema"

Il 25 ottobre al via ai lavori per liberare il canale dalla sabbia. Plauso degli attivisti di Legambiete che chiedono anche di far rispettare il divieto di pesca e di bonificare le acque inquinate

È ufficiale: cominceranno il 25 ottobre i lavori per la riqualificazione del Lago Lucrino di Pozzuoi, appaltati dalla Provincia di Napoli per liberare il canale dalla sabbia, accumulata dalle forti mareggiate. Il canale, lungo quasi cento metri e largo dai due ai quattro, è comunicante con il mare, ma è otturato dall'enorme quantità di sabbia. Dall'incontro di ieri è emerso che l'intervento prevede la rimozione del materiale sabbioso, che fuoriesce, in alcune zone dello specchio d'acqua, anche dall'acqua stessa. Secondo gli esperti, infatti, il punto di maggiore criticità è quello immediatamente interno al lago, in corrispondenza, quindi, della foce.

«La zona flegrea – ha affermato il presidente della provincia Luigi Cesaro – presenta degli squarci tanto belli quanto delicatissimi da un punto di vista ecologico. È indubbio che bisogna intervenire su larga scala per risolvere alcune situazioni delicate. Ci siamo dati delle priorita' ed abbiamo voluto recuperare alcuni progetti rimasti troppo tempo nel cassetto e finalmente finanziati da questa giunta. Quello riguardante il lago di Lucrino, che rischiava di trasformarsi in un maleodorante grande stagno, era appunto uno di questi. Ora, grazie a questo intervento, tornera' ad ossigenarsi ed a respirare».

La risistemazione della foce, infatti, non permette il ricambio d'acqua dal mare al lago e viceversa. Plauso anche dagli ambientalisti che, però, chiedono il rispetto delle regole del lago. «La sistemazione della foce del lago Lucrino – afferma Stefano Erbaggio, attivista di Legambiente e ambientalista puteolano – è sicuramente una buona notizia, nonostante le sue piccole dimensioni e l'enorme quantità di asfalto e cemento che lo circondano, rappresenta un ecosistema da tutelare ed un bene di tutta la comunità. La foce – constata Erbaggio – non è l'unico problema su cui intervenire. Nel lago è vietata la pesca, in quanto è un Sito di Interesse Comunitario, ma questa attività costantemente praticata; inoltre, quando in estate Legambiente ha analizzato le acque della foce provenienti dal lago, sono risultate molto inquinate, bisogna intervenire anche sul costante inquinamento a cui è sottoposto, probabilmente scarichi abusivi». Insomma, c'è ancora tanto da fare per riportare almeno alla “normalità” il lago flegreo.

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