Pozzuoli

Muore dopo un'operazione al femore: scatta la denuncia dei familiari

I carabinieri hanno sequestrato su disposizione della magistratura all'ospedale S. Maria delle Grazie di Pozzuoli le cartelle cliniche e la documentazione amministrativa relative alla paziente

S. Maria delle Grazie di Pozzuoli

I carabinieri hanno sequestrato su disposizione della magistratura all'ospedale ''S. Maria delle Grazie'' di Pozzuoli le cartelle cliniche e la documentazione amministrativa relative ad Efisia Saba, la donna di 74 anni morta questa notte dopo un intervento ortopedico al femore.

I familiari dell'anziana donna avevano presentato denuncia alla stazione dei carabinieri di Licola, sul litorale flegreo, dove Efisia Saba viveva da qualche tempo. Nella denuncia si sostiene che l'anestesia totale a cui la donna è stata sottoposta dai medici dell' ospedale sia stato il fattore decisivo che ha causato la morte.

Ad Efisia Saba, che soffriva di osteoporosi, il 3 giugno scorso in una clinica di Napoli era stata applicata una protesi al femore. L' intervento era riuscito e da Quarto Flegreo, dove viveva, la donna si era trasferita per il decorso post-operatorio, a Licola, presso una figlia. "Alla mamma - racconta la figlia, Monica - era già accaduto che la protesi fuoriuscisse dalla propria sede. Tutto si era risolto praticando una 'lombare' ed una manovra manuale per ripristinare l'arto. Questa volta non è stato così. I sanitari del Pronto Soccorso di La Schiana, hanno deciso per l'operazione, senza interpellarci". La paziente sarebbe stata sottoposta ad una lunga attesa, secondo quanto riferito dai familiari.

Dalle 18, l'orario di arrivo di Efisia Saba al Pronto Soccorso dell' ospedale, l'intervento sarebbe cominciato solo alle 22,40 di lunedì 5 agosto. Il decesso - avvenuto nel reparto di rianimazione per il sopraggiungere di un embolo - è avvenuto alle 00,25 di martedì 6 agosto. "A noi familiari - aggiunge Monica- è stato richiesto solo il consenso per l' intervento, mentre il consenso relativo ai rischi dell'anestesia è stato fatto firmare solo alla mamma. Sono cose assurde. Abbiamo voluto denunciare questo episodio affinchè non si verifichino altre situazioni 'strane' nella nostra sanità. E soprattutto - conclude - affinchè vengano interpellati i familiari dei pazienti prima di procedere a qualsiasi intervento invasivo".

Il pm Ludovica Giugni ha disposto il sequestro della salma, che è stata trasferita al Policlinico della Seconda Università di Napoli per l' autopsia. L'Asl Napoli 2 Nord ha reso noto di aver avviato un'ispezione interna sulla morte della donna. Il direttore sanitario dell' ospedale, dott. Carlo Fago, sta ascoltando tutti i medici ed il personale sanitario coinvolti nell' intervento. (Ansa)

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