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Metrò del Mare senza Bacoli e Pozzuoli: parla Mattera di Malazè

Il parere dell'organizzatore della manifestazione enogastronomica dei Campi Flegrei riguardo la scelta della regione Campania di abolire i porti di Bacoli e Pozzuoli dalla linea del Metrò del Mare

II Metrò del Mare ha escluso i porti di Bacoli e Pozzuoli. Dopo la lettera della Confesercenti Napoli, nella quale incitava i sindaci affinché chiedessero la modifica del piano alla regione Campania, interviene Rosario Mattera, organizzatore di Malazè, una delle manifestazioni enogastronomiche più importanti dell'area flegrea, riconosciuta in tutto il paese.  

«Tutto ciò succede – afferma Mattera – perché non abbiamo peso politico. Questa può essere una risposta ma non è la sola. I campi flegrei la loro grande occasione l'hanno avuta con il PIT campi flegrei e non solo, ricordo che in nome della politica dei grandi eventi sul nostro territorio si è arrivati anche a spendere 6 milioni di euro, come direbbe qualcuno circa 12 miliardi delle vecchie lire, in una sola estate».

Un sistema che integrato che consideri più fattori, quella la proposta di Mattera, che si definisce un “fuori di testa”, ossia tutti quelli che pensano che un turismo forte è possibile nell'area flegrea.  

«I fuori di testa come il sottoscritto si ostinano a dire che noi non abbiamo bisogno di grandi eventi ma di politiche di sistema orientate ad un turismo sostenibile, anche da un punto di vista economico per chi le vuole mettere in campo. A cosa sarebbe servito questo metrò del mare speciale, hai dimenticato il nostro bel metrò rosso del mare costato circa 2 milioni di euro all'anno, oppure il famoso city Sightseeing con a bordo quattro figuranti in giro per i campi flegrei, almeno il nostro fegato non ne soffre. Per quanto mi riguarda di tutto questo ambaradan sono stufo ed ostinatamente credo che nel nostro territorio si può fare turismo e il tempo ci darà ragione. Soprattutto – continua l'organizzatore di Malazè –  perché stiamo creando una forma di turismo che non ci è stato impacchettato dall'alto, fatto da imprese, associazioni e cooperative che tassello dopo tassello stanno facendo venire su qualcosa di veramente bello, senza che nessuno di noi un giorno dovrà dire a qualcuno grazie, per qualche sporco euro di sovvenzione».

Esempi concreti quelli di Rosario Mattera, che da anni contribuisce allo sviluppo turistico dei campi flegrei. «Oggi è possibile – prosegue Mattera –  per un magico effetto domino che si sta creando, andare in più cantine e trovare un accoglienza che racconti del nostro territorio e della storia delle tante belle persone che lo abitano, tante sono le associazioni e cooperative che durante tutto l'anno sono disponibili per organizzare tour in luoghi dei quali non se ne conosceva nemmeno l'esistenza, si è creato un sistema virtuoso che oggi permette a molti di noi di pensare ad un qualsiasi evento e di realizzarlo. Insomma per farla breve, che si prendano tutti i soldi che vogliono ma la nostra anima è salva e anche un po' più libera, noi siamo il futuro loro sono ancora il vecchio che ha bisogno di finanziarsi con soldi pubblici, io vorrei che quei soldi servissero ad altro, ad esempio a creare strutture e infrastrutture per il turismo». 

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