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Ex Cava Lubrano di Bacoli, nessun progetto di bonifica. Parte la denuncia

Consiglieri d'opposizione diffidano il Sindaco Ermanno Schiano e l'amministrazione bacolese per non aver previsto un piano di bonifica per la zona inquinata da rifiuti tossici

Niente bonifica per la Cava Lubrano. È quello che denunciano in una nota i consiglieri comunali del comune di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione ed Adele Schiavo. Una diffida  per “L’amministrazione tutta ed il responsabile del procedimento nonché al Sindaco di ottemperare ad horas in danno dei proprietari della ‘ex cava Lubrano’ secondo quanto disposto dall’ordinanza n.57 emessa il 13/04/2011”. il 18 aprile del 2008, infatti, il consiglio comunale aveva approvato all'unanimità la delibera n.18, che tra i vari punti aveva la bonifica dell'ex Cava Lubrano.

«La Cava Lubrano – ha affermato il consigliere Della Ragione –  non è ancora stata bonificata né, ad oggi, esiste un progetto per la rimozione dei rifiuti tossici scaricati e lavorati in loco. I Lubrano non hanno rispettato l’ordinanza diramata lo scorso mese di aprile dal sindaco Ermanno Schiano ed il Comune di Bacoli, quasi impassibile, si ritrova nuovamente con un pugno di mosche in mano, costernato da un’area che minaccia la salubrità dell’ambiente e la salute del popolo locale».

L'amministrazione comunale chiese anche al Ministro dell'Ambiente di inserire l'ex cava nel sito di interessa nazionale, in modo da beneficiare delle risorse disponibili del sito. Nel 2011 il tribunale di Napoli dispose il dissequestro della ex Cava Pozzolana. Rifiuti tossici presso la Cava, proprio perché si “provvedeva alla miscelazione con pozzolane di rifiuti allo stato di polvere e la miscela ottenuta veniva inviata a terzi per essere utilizzata in attività edilizia”. In particolare, l’Autorità Giudiziaria di Napoli ha stabilito il dissequestro ai fini della bonifica “condizionato – si cita testualmente – al controllo trisettimanale da parte dell’ARPAC delle procedure di bonifica”; considerava che il provvedimento di dissequestro disposto dall’Autorità Giudiziaria, impone le operazioni di bonifica, in conformità delle modalità stabilite. Una bonifica, quindi, quasi necessaria.  Alla data del 28 giugno 2008 non è pervenuto nulla all’ufficio protocollo del Comune di Bacoli, nessun progetto di bonifica né inizio dei lavori di bonifica. «Entro 60 giorni, dal 13 di aprile – spiega il consigliere Della Ragione – dovevano cominciare i lavori di bonifica mentre, entro 45, i Lubrano dovevano presentare un progetto dettagliato. I 60 giorni scadevano lo scorso 13 giugno, mentre i 45 terminavano il 29 maggio. Ma non è ancora giunto neanche il progetto illustrante le modalità della bonifica e dell’inizio dei lavori non se ne ravvede neanche l’ombra più remota.


Ad oggi – conclude il consigliere – gli unici a pagare, sono i cittadini di Bacoli. E non esclusivamente in termini monetari». 

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