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Bomba

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L'Osservatorio Vesuviano registra una scossa: era un residuato bellico fatto brillare

Si trattava di una bomba sganciata da un aereo Usa ritenuta molto pericolosa. È stata fatta esplodere dal nucleo Sdai al largo del litorale di Miseno

Un'altra bomba risalente alla seconda guerra mondiale, la seconda in pochi giorni, è stata fatta brillare stamane, nelle acque flegree del litorale di Miseno, dai palombari del nucleo Sdai, Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi.

Il brillamento di oggi è stato giudicato particolarmente complesso, data la natura dell'ordigno (sganciato 70 anni fa da un bombardiere americano): 500 kg di esplosivo in un involucro di quasi due metri. La bomba si trovava su di un fondale a circa 13 metri di profondità, molto vicino ad un allevamento di mitili. Le spolette a percussione erano particolarmente deteriorate, quindi molto pericolose.

La prassi è stata quella standard, ovvero l'ordigno è stato lentamente trainato a largo da galleggianti che lo mantenevano pochi metri al di sotto del livello del mare. Giunti a 3 miglia e mezzo dalla costa, un luogo con profondità 120 metri e lontano da condotte, gli artificieri hanno applicato una carica di 6 kg di tritolo, fatta esplodere a debita distanza. La bomba ha creato una colonna d'acqua di oltre 50 metri, e l'onda d'urto è stata avvertita addirittura dall'Osservatorio Vesuviano.

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