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Omicidio di piazza Crocelle, emesso un fermo dalla Procura

Franco Bottiglieri è intervenuto in un acceso diverbio scoppiato tra persone che stavano litigando per motivi familiari ma è stato raggiunto da un proiettile al femore ed è morto poco dopo in ospedale. Emesso un fermo dalla procura

Quello che si pensava fosse un agguato si è scoperto essere un litigio familiare. Così lo sparo che ha provocato la morte di Franco Bottiglieri non è da imputare a un'intimidazione o un regolamento di conti, ma a una discussione.

Il 32enne è intervenuto in un acceso diverbio scoppiato tra persone che stavano litigando per motivi familiari ma è stato raggiunto da un proiettile al femore ed è morto poco dopo in ospedale. A poco più di 12 ore è stata fatta luce sull'uccisione di Franco Bottiglieri avvenuta ieri sera in un bar di piazza Crocelle.

La Procura della Repubblica - Direzione distrettuale antimafia di Napoli - ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di un uomo del luogo, già noto alle forze dell'ordine, che al momento è irreperibile.   I tre, due uomini e una donna, stavano litigando all'interno di un bar. All'improvviso è entrato Bottiglieri, che li ha invitati  alla calma. I toni sono però rimasti accesissimi.

Una delle tre persone che stavano litigando ha estratto una pistola esplodendo tre colpi contro Bottiglieri, che è stato ferito ai piedi e alla coscia destra. Un proiettile ha reciso l'arteria femorale. Sono stati gli agenti della squadra mobile e del locale commissariatoa  far luce su quanto accaduto, ricostruendo la dinamica e individuando il presunto responsabile.
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