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Pomigliano, il sindaco propone un sito di biocompostaggio per i rifiuti urbani

Incontro tra Lello Russo e i colleghi di Volla, Casalnuovo e Castello di Cisterna per costituire un eventuale consorzio. "Tempo fa c'erano le guerre sante per evitare che un sito del genere venisse sul proprio territorio, oggi ci sono le stesse guerre per averlo"

Lello Russo, sindaco di Pomigliano d'Arco, ha incontrato ieri i colleghi di Volla, Casalnuovo, Castello di Cisterna per verificare la possibilità di costituire un eventuale consorzio e creare un Polo del trattamento completo dei rifiuti solidi urbani. Lo ha annunciato lo stesso sindaco dopo aver parlato con i lavoratori ed il presidente dell'Enam, la società a capitale pubblico che in paese si occupa, tra l'altro, del servizio di igiene urbana.

Russo si riferisce al sito di biocompostaggio e nel dettaglio spiega: “La Regione ne ha individuati già due, di cui uno a Pomigliano d'Arco ed un altro ad Afragola. Tempo fa c'erano le guerre sante per evitare che un sito del genere venisse sul proprio territorio, oggi ci sono le stesse guerre per averlo. E questo potrebbe aprire altri scenari e trasformare i rifiuti solidi urbani in ricchezza". Il sindaco, inoltre, ha affrontato il problema dei 37 lavoratori dell'Enam per i quali é stata avviata la pratica di esubero, annunciando che parte dei lavoratori saranno trasferiti al Comune, ed un'altra alla società partecipata ASM.

I lavoratori trasferiti al Comune non avranno però lo stesso stipendio percepito finora dall'Enam, "ma una volta stabilizzati per i lavoratori il posto sarà sicuro". E un sacrificio sarà chiesto anche a chi resta nella società. “Con ogni probabilità si dovranno rivedere gli stipendi. Così come in un progetto generale di risanamento dell'azienda non è possibile non aumentare la Tarsu, e quindi anche i cittadini sono chiamati a dei sacrifici".

Il presidente dell'Enam Di Raffaele, invece, ha sottolineato che si è di fronte ad una procedura di messa in mobilità per i 37 lavoratori: "I sindacati dovrebbero essere contenti perché, al termine di questo percorso, restituiremo un'azienda in grado di camminare da sola. Oggi però viene rivendicato un diritto di vecchio stampo".

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