Domenica, 16 Maggio 2021
Pomigliano Via Felice Terracciano

Strisce blu, Pomigliano: lettera di una famiglia in difficoltà

Una cittadina: "É legale che in una strada ambedue i lati siano blu? I residenti anziani, monoreddito e con problemi di salute devono rassegnarsi a pagare la tangente imposta dal comune?"

"Egr. sigg., vi scrivo per segnalare una storia, forse, come tante a Pomigliano. Sono la figlia di una coppia di pensionati 77enni che vivono, con una sola pensione, in una abitazione in affitto a Via Terracciano. Mio padre (con problemi di cuore e di artrite), possiede un'auto che ha più di 20 anni, che usa per andare a prendere la nipotina a scuola e per piccoli spostamenti suoi e di mia madre, che ha seri problemi alle ginocchia e che dovrebbe essere operata ad un'anca. Sarebbe civile avere diritto ad un parcheggio gratuito e non lontano da casa, ma purtroppo via Terracciano da un lato e dall'altro, è tutta a strisce blu. É legale che in una strada ambedue i lati siano blu? Nelle loro condizioni di residenti anziani, monoreddito e con problemi di salute devono rassegnarsi a pagare la "tangente" imposta dal comune? Grazie in anticipo, Cordiali saluti".

Questa è una lettera scritta a chiare lettere da una cittadina  che tramite la pagina facebook di Pomigliano d'Arco, si sfoga e descrive le difficoltà che sta affrontando la sua famiglia a causa dell'introduzione delle soste a pagamento nella via nella quale abita.

La nota viaggia sul web e arriva anche sulla pagina facebook ufficiale del comune, davanti gli occhi dell'amministrazione comunale. Molti sono i commenti dei cittadini che comprendono la situazione e cercando di dare alcuni consigli alla giovane donna:  " Non ho parole. Potrei solo consigliarti di fare richiesta di invalidità e successivamente del contrassegno dell'auto. Se come dici i tuoi genitori hanno problemi di deambulazione è un loro diritto. Ciò non toglie che è assurdo per i residenti dover pagare un parcheggio per sostare l'auto nei pressi della propria abitazione"- scrive un utente. 

"Proponi il problema a Codacons, può darsi sappiano darti il giusto consiglio"- scrive un altro cercando di dare delle buone indicazioni per risolvere una questione importante.

Risposte repentine, ma che lasciano indifferenti il sindaco che, alla lettera, sceglie di esprimersi in silenzio. Un silenzio che, ancora una volta, infastidisce parte della popolazione.

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