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Rabbia ai funerali del commerciante suicida: “Lo hanno ucciso”

Contestazioni ai politici presenti alla funzione. Il presidente di Confartigianato Napoli: "Adesso basta, bisogna cominciare a considerare queste morti degli omicidi"

Funerali

Tensione ai funerali di Eduardo De Falco, il panettiere di 43 anni che si è suicidato ieri dopo aver ricevuto una multa di 2mila euro dall'Ispettorato del lavoro. Ad ospitare la funzione la chiesa della Santissima Maria del suffragio, gremita di amici, parenti, e commercianti di Pomigliano d'Arco e Casalnuovo.

L'uomo ha lasciato una moglie e tre figli. Rabbia e tantissima commozione tra i presenti, in un ricordo che si è trasformato anche in recriminazione per l'ingiustizia subita. Una zia dell'uomo, peraltro, aveva racimolato anche i soldi per pagare la multa, per la quale il commerciante aveva soltanto 24 ore di tempo.

Proteste anche contro i politici presenti, tra i quali il sindaco di Casalnuovo ed alcuni assessori e consiglieri di Pomigliano. “È arrivato il momento di dire basta, ora chiamiamoli omicidi – ha dichiarato il Presidente della Confartigianato di Napoli, Enrico Inferrera – Il gesto del signor De Falco è un grido di disperazione che non possiamo più ignorare, l'ennesimo esempio di come la crisi in atto colpisce per lo più i titolari di piccole imprese che da sempre sono il motore dell'Italia”.

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