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Pomigliano Fiat: "Il mercato ha causato lo stop produttivo"

Roberto di Maulo, segretario generale della Fismc: "Siamo italiani e compriamo italiano, questo lo slogan con il quale supereremo la crisi"

Le due settimane di cassa integrazione allo stabilimento Fiat di Pomigliano "era attesa" e va attribuita alla crisi del mercato: lo afferma il segretario generale della Fismc, Roberto di Maulo che per l'autunno si appresta a lanciare la campagna "Siamo italiani, compriamo italiano".

"La notizia, peraltro largamente attesa, delle due settimane di cig ordinaria a causa del mercato a Pomigliano, messa assieme alla cassa integrazione per gli impiegati degli Enti Centrali - dice Di Maulo - non può che aumentare lo stato di disagio in Italia, mentre anche lo stabilimento polacco di Tichy tra poco dovraà affrontare la fine della produzione delle Panda classic, dopo aver subito il flop clamoroso della Ford Ka". "Abbiamo voluto fortemente gli accordi di Pomigliano, Grugliasco e Mirafiori ed il CCSL Fiat - ha aggiunto il sindacalista - e intendiamo batterci affinchè questi trovino effettiva applicazione e si superi l'attuale periodo di crisi mantenendo il settore Automotive nel nostro Paese. Per questo abbiamo lanciato la campagna 'salviamo il soldato Mirafiori' e a settembre svilupperemo una serie di iniziative volte a migliorare la percezione di qualità ed affidabilità del prodotto nazionale attraverso lo slogan: siamo italiani e compriamo italiano".

 Di Maulo ricorda che "il mercato dell'auto in Europa ha un andamento negativo a due cifre ormai da oltre 30 mesi. E questo sta provocando chiusure di stabilimenti e razionalizzazioni produttive che coinvolgono quasi tutti i produttori: Opel-GM chiude almeno uno degli storici stabilimenti in Germania e minaccia la chiusura di un secondo; PSA-Citroen chiude lo stabilimento di Aulny e riduce di 8.000 dipendenti il proprio organico; Mitsubishi chiude uno stabilimento in Olanda; nonostante venga dato in dote gratis a chi rileva tutti i lavoratori, in oltre 14 mesi non e' stato ancora trovato un imprenditore interessato al sito di Termini Imerese; Nissan e gli altri giapponesi hanno completato la loro ristrutturazione l'anno scorso con chiusure e razionalizzazioni".

"In questo panorama - prosegue il leader Fismic - la Fiat-Chrysler continua a investire sulle automobili sia in Italia che all'estero: si va completando l'investimento per produrre Maserati a Grugliasco e si avvia entro l'estate quello di Modena per produrre le sportive Alfa; si è completato l'investimento a Pomigliano; si sono avviati i lavori di ristrutturazione a Mirafiori ed è stato presentato il modello SUV Jeep e FIAT alla stampa; in Serbia si e' avviata la produzione della 500L; in Cina e' stato inaugurato il nuovo stabilimento che produce la Viaggio; in USA Chrysler e FIAT 500 battono record di vendite mese su mese; in Brasile FIAT è di nuovo la marca più venduta". "Come sindacato italiano - conclude Di Maulo - ribadiamo la nostra volontà di vincere la sfida che Marchionne ha lanciato recentemente, quando ha ricordato che la produzione degli stabilimenti europei deve avere come sbocco il mercato mondiale, a partire da quello USA, aumentando perciò la competitività e la qualità dei propri prodotti. Siamo pronti alla sfida e crediamo che i lavoratori italiani meritino ancora una chance, nonostante che la Fiom ed i loro amici facciano di tutto per rendere inaffidabile il Sistema Paese".

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