Venerdì, 14 Maggio 2021
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Fiat Pomigliano, gli operai: "Non si vive più serenamente"

Qualche tuta blu: "Tentano di rassicurarci, ma c'é un clima da paura dopo le mobilitazioni dei giorni scorsi. C'è chi dice che saremo il bersaglio dei nostri colleghi non ancora assunti"

Fiat Pomigliano

Clima teso tra i lavoratori assunti nella newco Fabbrica Italia Pomigliano dove, da stamattina, è un continuo rincorrersi di notizie circa blocchi ai cancelli e mobilitazioni di cassaintegrati. Molti operai assunti in Fip che dovevano fare il loro ingresso in fabbrica per il secondo turno, stamattina hanno contattato le rsa per chiedere delucidazioni e sapere se era "sicuro" recarsi al lavoro.

"C'é un clima da paura - spiega qualche tuta blu - dopo le mobilitazioni dei giorni scorsi, c'é chi dice che saremo il 'bersaglio' dei nostri colleghi non ancora assunti. Stamattina hanno detto che c'era stato un blocco, poi abbiamo saputo che era solo un volantinaggio di alcuni lavoratori. Poi ci hanno detto che erano state chiamate le forze dell'ordine perché si prevedeva il 'peggio': c'é chi sta cercando di allarmarci, e allora non si vive serenamente".


Da qualche giorno in fabbrica, i capireparto e gli altri dirigenti stanno cercando di chiarire ai lavoratori la situazione per lo stabilimento alla luce delle dichiarazioni del Lingotto sul ridimensionamento del più generale piano Fabbrica Italia: "Tentano di rassicurarci sul nostro futuro occupazionale - aggiungono le tute blu - ci dicono che gli investimenti a Pomigliano già sono stati fatti, e che noi non dobbiamo preoccuparci, perché abbiamo la Panda. Ma intanto da lunedì noi saremo di nuovo in cassa integrazione per due settimane, e non bastano le rassicurazioni dei capi per tranquillizzare i nostri animi". (Ansa)

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