Pomigliano Via Giacomo Leopardi, 53

Pomigliano: emergenza rifugiati, il governo non vuole più assisterli

Fino ad oggi i 52 nordafricani sono stati ospitati in un albergo. Il titolare: "Per ora non li manderemo via"

Rifugiati con Marcello Colasurdo e il neo-parlamentare Di Maio (foto dal web)

Dare ai rifugiati le case confiscate alla camorra. Questo chiedono i parroci di Pomigliano d'Arco, dove due anni fa cinquantadue giovani africani, sfuggiti dalla guerra civile in Libia hanno trovato un punto d'appoggio.
Fino ad oggi sono stati ospitati nell'albergo Valleverde col contributo dello Stato ma oggi secondo il governo, in Libia è finita l'emergenza e si dovrebbe concludere anche l'assistenza.

"Questo vuol dire che i ragazzi vagabonderanno per strada senza un alloggio, senza vitto, con tutto quello che comporta anche in termini di igiene e di incolumità per la città"- ha dichiarato don Peppino Gambardella, tra i parroci che tentano di trovare una soluzione per far restare i rifugiati sul territorio. I parroci hanno scritto al sindaco di Pomigliano, il quale se la prende con il governo che ha "scaricato il problema sul Comune campano". Intanto arrivano speranze di solidarietà da parte del titolare dell'albergo: "per ora non manderemo via i ragazzi".

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