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"Trasparenze gotiche", presentazione del progetto a Brusciano

L'Associazione "Giglio Ortolano 1875" ha presentato il nuovo progetto per la "Ballata dei Gigli 2012", arrivata alla 137esima edizione

Nella trascorsa domenica di Pasqua, presso la sede sociale dell’Associazione “Giglio Ortolano 1875” a Brusciano, è stato presentato il progetto dell’obelisco che parteciperà alla Festa dei Gigli, arrivata alla 137esima edisione e progettata per agosto, dedicata a Sant’Antonio di Padova. 
 
Come si legge in un articolo di marigliano.net, Pasquale Terracciano per l'occasione ha mostrato al pubblico il suo lavoro intitolato “Trasparenze Gotiche” ed accompagnato dalla citazione letteraria che ha ispirato la mano del designer: “Stu giglio mmiezz’a ll’ati gigli, st’opera d’arte, chesta architettura ‘miscate stile gotico e cultura n’angolo ‘e paraviso è chistu cca!!”. Versi di Felice Giannino, tratti dalla canzone “Passione” del 1994, proprio l’anno in cui Pasquale Terracciano ha debuttato come progettista e scenografo continuando ininterrottamente fino ad oggi. 
 
Il 2012 è anno di ricorrenze ed anniversari  per l’Ortolano ed i suoi fondatori e collaboratori. Ricorre il 35esimo anniversario della “Paranza Volontari” fondata da Fiore D’Amato detto “Ciurillo”, due anni fa prematuramente scomparso all’età di 66 anni in tragiche circostanze. A guidare la paranza ora vi è il figlio Luigi il quale fa anche da animatore culturale del nuovo corso dell’Associazione “Ortolano 1875” allargando le relazioni territoriali, proponendo progetti educativi nelle scuole, aprendo l’organizzazione a nuove partecipazioni. Quest’anno assistiamo ad una novità assoluta nella storia della Festa dei Gigli di Brusciano con l’organigramma dell’Ortolano, tutto al femminile, composto dalle giovani signore Antonella Castaldo, Presidente dei Festeggiamenti; Claudia Corbisiero, Presidente Onoraria; Filomena Capasso, Madrina. “E’ un suggerimento che abbiamo colto durante i primi incontri per la questua -ha spiegato Luigi D’Amato- quando la signora Terracciano Maria ci chiese un maggiore coinvolgimento delle donne. E noi del Giglio Ortolano, che per tradizione restituiamo al popolo quello che ci dona, abbiamo realizzato quel desiderio”.
 
E così continuando nella resa dei pensieri al cronista, Antonella Castaldo ha dichiarato il suo “crescente coinvolgimento nella macchina organizzativa che prima potevo solo assistere dall’esterno e quest’anno invece mi vede impegnata totalmente in prima persona”. Claudia Corbisiero, proveniente da Marigliano, coniugata con il dott. Luigi Romano da Brusciano, ha raccontato “della storia della festa dei Gigli che mio suocero, l’avvocato Francesco Romano, mi ha sempre descritto e che ora, con questa esperienza, posso vivere direttamente immersa in una cultura antica alimentata da una genuina religiosità popolare”. Per Filomena Capasso si tratta della “realizzazione di un sogno custodito negli anni nel cassetto. Io sono la moglie di un cullatore, Gigino O’ Ricciulillo, e con l’ingresso nell’Ortolano quest’anno, anch’io proveniente da Marigliano, mi sento a pieno titolo protagonista della Festa dei Gigli di Brusciano”. 
 
Durante la manifestazione è stato ricordato Vincenzo Ruggiero, uno dei fondatori, scomparso due mesi fa. Fra i tanti presenti i fratelli Pino e Piero Sessa, figli di un’altra figura creativa nella memoria bruscianese, “Zì Carminiello”, tutti protagonisti di storiche edizioni, fra il comando della paranza e la costruzione dei carri allegorici, per il “Giglio Ortolano 1875”.
Per quest’anno, conferma Luigi D’Amato, “continuiamo il progetto educativo nelle scuole che sarà incentrato sulla produzione di vetrate gotiche le quali saranno poi alloggiate nelle finestre ogivali poste alla base del Giglio ‘Trasparenze Gotiche’ pensato dal Terraciano, proseguendo così il percorso di coinvolgimento intergenerazionale iniziato l’anno scorso, affrontando lo studio del barocco, con ‘L’Arte è …. Festa’”. 
 
Il sociologo e giornalista Antonio Castaldo, fra gli invitati alla cerimonia, ha sottolineato “la valenza universalistica del ‘Giglio Ortolano 1875’ che vanta la primogenitura nella storia dei Gigli di Brusciano e nel presentarsi al pubblico nel giorno di Pasqua, oltre all’impegno sociale e civile delle apprezzate novità organizzative e della continuità dell’omaggio a sant’Antonio di Padova, vuole ricordare in queste ore che il gesto sacrificale dei cullatori nell’ultima domenica di agosto di ogni anno portando a spalla il Giglio rievocano prima la sofferenza di Gesù, sotto e sopra la Croce e poi la gioia della gloriosa Resurrezione”.
 
La bandiera dell’Ortolano quest’anno porta il rinnovo dei fregi e delle fasce e soprattutto l’incastonamento all’apice dell’asta della medaglia ricordo ricevuta, insieme altre associazioni dei gigli bruscianesi nella Basilica di Padova direttamente dalle mani del Rettore Padre Enzo Poiana il 31 maggio 2009, per l’occasione del pellegrinaggio comunitario e della ballata del Giglio di Brusciano.
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