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Dia (foto Tm News/Infophoto)

Dia (foto Tm News/Infophoto)

Riciclaggio di denaro sporco a San Marino, blitz a Forcella

Colletti bianchi a San Marino riciclavano i proventi illeciti di più organizzazioni criminali. Il clan Stolder nel ruolo di mediatore. Il boss Raffaele, dopo 16 anni di carcere, era tornato a capo della famiglia

È scattato all'alba a Forcella, quartiere roccaforte del clan Stolder, un blitz degli agenti della Dia. Dalle prime ore del giorno un centinaio di uomini della Direzione Investigativa Antimafia, coordinati dai carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e da poliziotti della Questura partenopea, stanno eseguendo una serie di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di una storica organizzazione camorristica attiva nel centro storico della città.

Tra i destinatari c'è anche il boss Raffaele, imparentato con la famiglia Giuliano e già detenuto per altri reati. Dalle indagini è emerso che il capoclan, tornato in libertà nel 2008 dopo aver trascorso 16 anni in carcere, aveva immediatamente ripreso il controllo del territorio di Forcella, imponendo tangenti ai commercianti e commissionando furti e rapine.

Complessa la rete di presunti riciclatori operante nel Centro e Nord Italia che utilizzava colletti bianchi nella Repubblica di San Marino per riciclare i proventi illeciti di più organizzazioni criminali della camorra napoletana, del clan dei Casalesi di Giuseppe Setola e della famiglia mafiosa dei Fidanzati da tempo stabilitisi a Milano. Il denaro così ricavato veniva riciclato a San Marino con la complicità di professionisti.

E tra le attività alle quali il clan Stolder imponeva la tangente pare ci fosse anche un centro sportivo di Posillipo di proprietà della famiglia dell'ex calciatore Gianni Improta. Da un'intercettazione ambientale, infatti, emerge che il boss è seccato dal fatto che i proprietari non paghino la somma richiesta asserendo di essere in difficoltà economiche, mentre a suo giudizio hanno molti soldi, dal momento che, anni fa, proprio lui portò al centro sportivo i giocatori del Napoli Maradona e Carnevale e, grazie a questa trovata pubblicitaria, molti ragazzi si iscrissero alla scuola di calcio. "A 'sto cornuto - dice in particolare Raffaele Stolder - li' sopra sai a chi ci portai? A Maradona, con l'amicizia di Palummella (ex capo della tifoseria azzurra, ndr). Quello stava bene, stava bene anche con quell'inguacchiato di mio cognato (il boss Carmine Giuliano, ndr), stava proprio bene... Con Carnevale li portai lì sopra perché all'inaugurazione del coso... uscì su tutti i giornali quel cesso... dopo un poco aveva un sacco di abbonati... tutti i ragazzi che andavano lì ad iscriversi". (Ansa)

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