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Scontri tra polizia e CasaPound

Scontri tra polizia e CasaPound

Casapound, la manifestazione: due fermi e tre feriti a piazza Carlo III

La denuncia del presidente di Cpi Iannone: "La polizia ha sequestrato il furgone con l'amplificazione che serviva per il comizio, gli striscioni e le aste delle bandiere". Manifestanti giunti dall'Europa

Momenti di tensione tra polizia e militanti di CasaPound. Di quest'ultimi, tre sono rimasti feriti in una carica della polizia scattata nelle vicinanze di Piazza Carlo III, dove si stanno cominciando a radunare i partecipanti alla manifestazione nazionale organizzata da Cpi per questo pomeriggio, si legge in una nota di Cpi.

"Per motivi del tutto incomprensibili - spiega il presidente di Cpi, Gianluca Iannone - nonostante il presidio fosse autorizzato e tutto si stesse svolgendo nella più assoluta tranquillità, la polizia ha sequestrato il furgone con l'amplificazione che serviva per il comizio di oggi, gli striscioni e le aste delle bandiere. Poi, alle nostre rimostranze, gli agenti in tenuta antisommossa hanno caricato i presenti tre volte di seguito e hanno portato due dei nostri in questura".

Per i tre militanti di CasaPound Italia, una prognosi fino ai 10 giorni. "Riteniamo l'atteggiamento delle forze dell'ordine immotivato e inqualificabile - ha concluso Iannone - e chiameremo a rispondere questore e prefetto di qualunque altra cosa dovesse accadere nel prosieguo della giornata".

 

GLI AGGIORNAMENTI 

18,38 - Tre giri intorno alla piazza, cori, striscioni, fumogeni colorati: la manifestazione di CasaPound Italia si è svolta così, con un girotondo intorno a piazza Carlo III a Napoli, per protestare contro "il signoreggio e il governo delle banche". I dimostranti hanno provato a convincere le forze dell'ordine di lasciarli uscire dal perimetro della piazza, ma le disposizioni sono chiare: deve essere un presidio e non un corteo. Gli autobus che da altre parti d'Italia hanno portato i militanti a Napoli stanno lasciando la città scortati dalle forze dell'ordine. Appena terminata la manifestazione, i bar di piazza Carlo III, che erano rimasti chiusi durante il presidio, hanno subito aperto i battenti. "Vogliamo un governo dei popoli che vada oltre i partiti, non è un discorso di destra o sinistra - ha affermato Gianluca Iannone responsabile nazionale di CasaPound Italia - .Nessuno parla del colpo di Stato che è avvenuto qui, con un governo tecnico delle banche con Mario Monti, rappresentante di quei banchieri che hanno determinato il debito. E' stata messa una volpe a guardia di un pollaio". Iannone ha definito il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, un "Savonarola". "Lui, come tanti altri - ha spiegato - parlano di democrazia. Ma la intendono solo come vogliono loro". Nei gironi scorsi, il primo cittadino partenopeo aveva più volte sottolineato che a Napoli, "città che si è liberata da sola dall'oppressione, non ci sarebbero stati corti nazifascisti". Parole che non sono piaciute ad Emmanuela Florino, di Casa Pound Campania,per la quale "de Magistris sbaglia come padre perché fomenta e come sindaco perché dovrebbe rappresentare tutti e invece non lo fa". Al presidio hanno preso parte alcuni politici locali. Tra loro Luigi Rispoli, presidente del Consiglio provinciale di Napoli e Marco Nonno, Consigliere comunale del Pdl. Anche Michele Florino, ex senatore della Repubblica, e padre di Emmanuela ha preso parte alla manifestazione. "Sono qui - ha detto - per sostenere questi ragazzi, protestano contro le banche e sono preoccupati per il loro futuro. I valori in cui credono sono quelli della socialità".

17,08 - I militanti di Casa Pound, in file ordinate e dietro gli striscioni, stanno percorrendo il perimetro intorno a piazza Carlo III. Sventolano centinaia di bandiere con la tartaruga, loro simbolo, altre con il fulmine, e tricolori. Ad aprire la manifestazione, organizzata per protestare contro gli istituti di credito, lo striscione con la scritta 'Contro la dittatura delle banche. Popolo, Lavoro e Stato' e, accanto, il volto del presidente del Consiglio Mario Monti. Tutte le strade che conducono all'esterno della piazza sono chiuse da cordoni di sicurezza di polizia e carabinieri. I manifestanti intonano il coro: 'Usurai di Equitalia, siete il cancro dell'Italia'.

16,20 - Un migliaio di persone, studenti giovani appartenenti alla rete antifacista napoletana e numerosi esponenti di Rifondazione comunista stanno presidiando da oltre due ore piazza Cavour a Napoli. I manifestanti cantano "Bella Ciao" e protestano contro il sit in organizzato da Casa Pound in piazza Carlo III. Hanno invaso le due corsie di via Foria e il traffico è interrotto nei due sensi di marcia. La manifestazione, al momento pacifica, si sarebbe dovuta tenere in piazza del Gesù come aveva deciso il questore Luigi Merolla. "Rivendichiamo la storia antifascista di Napoli - spiegano i manifestanti - non possiamo accettare che CasaPound venga qui a esprimere valori che non ci appartengono". Al momento il presidio è controllato dalle forze dell'ordine. Tra i manifestanti ci sono anche precari della scuola, disoccupati, studenti e lavoratori.

15,53 - Una ventina di bus turistici, camionette della forze dell'ordine, manifestanti giunti a Napoli anche da Germania, Irlanda e Francia: situazione tranquilla al momento al presidio dei militanti di Casa Pound riuniti in piazza Carlo III a Napoli, per manifestare contro le banche. Tra gli striscioni ne figura uno con il volto di Mario Monti, presidente del Consiglio, e la scritta 'Contro la dittatura delle banche. Stato, Popolo, Lavoro'. Al centro della piazza sono stati posizionati alcuni striscioni che inneggiano alla difesa dell'acqua come bene comune, al diritto delle donne di essere madri senza dover scegliere tra 'un figlio e il lavoro', contro le privatizzazioni.

13,56 - Mi auguro non ci saranno scontri e atti di violenza, ribadisco che fin quando ci sarò io come sindaco, a Napoli non ci saranno anifestazioni che inneggiano al fascismo". Queste le parole del sindaco dii Napoli, Luigi de Magistris che ha ricordato: " Napoli è una città antifascista, mi ha fatto piacere che anche le altre istituzioni abbiano negato i permessi".

13,37 - Settecento sampietrini, i piccoli blocchi di basalto utilizzati per realizzare il lastricato stradale, sono stati trovati a Napoli durante una serie di controlli che i vigili urbani hanno messo in atto in occasione delle due manifestazioni, organizzate oggi, una di CasaPound e un'altra della Rete Antifascista. Gli agenti hanno trovato la maggior parte dei sampietrini nascosti tra gli alberi, in via Guglielmo Sanfelice; è stato riempito un intero furgone dell'azienda Asia.
 

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