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Loculi abusivi al cimitero: profanate le tombe esistenti

Vecchie ossa traslate e bare dimenticate. Andrea Santoro del PdL: "Nulla di nuovo sotto al sole". Manca una informatizzazione dell'anagrafe sulle strutture cimiteriali

Di nuovo sotto i riflettori il cimitero di Poggioreale. Ieri la conferma dell'abusivismo di loculi e tombe. Una banda ben attrezzata nel costruire nuovi posti in aree periferiche e semi abbandonate del cimitero, talvolta profanando anche le cappelle meno frequentate, e vedevano i loculi a decine di migliaia di euro.

Oggi la conferma: le operazioni avvenivano anche profanando tombe esistenti e traslando vecchie ossa e bare dimenticate. Qualsiasi cosa pur di creare spazi da sfruttare. Uno scenario sempre più amaro quello che emerge dalle indagini dei carabinieri della compagnia Poggioreale, guidati dal capitano Massimo Ribaudo. Al momento una persona è stata individuata e segnalata alla Procura della Repubblica partenopea ipotizzando nei suoi confronti il reato di truffa ai danni del Comune di Napoli.

Intanto Andrea Santoro, consigliere PdL e presidente della Commissione comunale di indagine sui cimiteri della città, fa sapere: "Nulla di nuovo sotto il sole". Manca infatti una informatizzazione dell'anagrafe sulle strutture cimiteriali, e questa è una delle cause che alimentano le truffe. "Chiunque può presentarsi negli uffici preposti con un'autocertificazione di concessione e procedere, quasi senza ostacoli, alla ristrutturazione di cappelle e loculi".

Due anni fa Santoro realizzò un dossier sui furti, la compravendita illegale di loculi comunali e il pericolo di appropriazione indebita dei manufatti più antichi presenti nei cimiteri di Napoli. Un lavoro acquisito anche dai carabinieri, ma mai arrivato in Consiglio comunale per un dibattito più ampio.

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