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La denuncia di Antigone: "A Poggioreale detenuto morto d'infarto"

L'associazione lancia nuovamente l'allarme sulle condizioni all'interno del carcere in cui sono presenti circa 2.700 detenuti a fronte di una capienza di 1.400 posti. "Con l'estate le condizioni detentive sono destinate ad aggravarsi"

Muore un detenuto, per infarto, nel carcere di Poggioreale. E l'associazione Antigone Campania lancia nuovamente l'allarme sulle condizioni dei detenuti, anche in vista dell'arrivo dell'estate. Chiede, poi, di far chiarezza per ricostruire quanto accaduto in merito ai soccorsi.

Secondo i dati dell'Osservatorio nazionale sulle condizioni di detenzione in Italia, questo è il decimo decesso in Campania nel 2011. In Campania nei 17 istituti penitenziari sono presenti attualmente 7.881 detenuti su una capienza di 5.993 posti. Nel carcere di Poggioreale sono presenti circa 2.700 detenuti a fronte di una capienza di 1.400 posti.


"Secondo quanto ci è stato riferito - ha spiegato Dario Stefano Dell'Aquila, portavoce dell'associazione - l'uomo con gravi problemi di salute, avrebbe cominciato ad avvertire forti dolori al braccio diverse ore prima del tragico evento. Riteniamo importante che si svolgano indagini approfondite per ricostruire la dinamica dell'accaduto e la verifica dell'efficacia dei soccorsi, anche a garanzia degli stessi operatori penitenziari". "Siamo anche molto preoccupati - ha concluso Dell'Aquila - perché con l'estate le condizioni detentive sono destinate ad aggravarsi. Se è giusto che chi ha commesso un reato sconti la propria pena, è altrettanto giusto che questa non consista in un trattamento inumano o degradante". (Ansa)

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