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Il parco Falcone e Borsellino

Il parco Falcone e Borsellino

Il verde a Napoli: il parco Falcone e Borsellino di Pianura

Sito al centro del quartiere, dovrebbe rappresentare il polmone verde della zona con percorsi per passeggiare e giochi per i più piccoli. Ma la sua storia è travagliata

Il parco Falcone e Borsellino in Corso duca D’Aosta a Pianura presenta una configurazione a croce, con quattro grandi ingressi posti su ogni estremità; la croce è formata da alcune stradine in pietra, circondate dal verde, che si incontrano al centro della struttura creando una piccola piazzetta. Nei giardini che cingono i viottoli ci sono aree con giostre per i più piccoli, panchine e anche due reti per giocare a calcio.

Sito al centro del quartiere, dovrebbe rappresentare il polmone verde della zona, con percorsi per passeggiare e giochi per i più piccoli; invece la storia di questo parco è travagliata. La struttura, costruita ormai circa vent’anni fa, è stata aperta e chiusa più volte. La motivazione di queste continue chiusure risiede da sempre, nella necessità di riparare i danni causati dai vandali e di organizzare la manutenzione ordinaria. Queste chiusure però, nel corso del tempo, si sono protratte per mesi o anche per anni.

L’anno scorso il parco, ormai luogo di ritrovo per i tossicodipendenti che riuscivano con facilità ad entrarvi per vie secondarie, è stato finalmente ripulito. Eppure, ancora oggi, l’ingresso principale è sbarrato e la struttura versa nell’incuria più assoluta. L’erbacce crescono a dismisura, rifiuti e siringhe deturpano l’ambiente e in un punto della recinzione che circonda il parco, il cancello è stato sradicato, rendendo così più facile l’ingresso ai vandali e ai tossicodipendenti.

Gli abitanti di Pianura lamentano, da tempo, le pessime condizioni in cui versa il parco: "Potrebbe essere un posto di ritrovo perfetto per anziani e bambini, e invece resta una risorsa completamente sprecata. Il parco è in una zona centrale forse troppo, come troppi sono gli interessi che ci girano intorno. Ricordo quand’ero bambino, all’uscita dalla vicina chiesa della Santa Famiglia, la domenica, andavo lì con i miei genitori, loro potevano sedersi al fresco degli alberi, chiacchierare con gli amici, leggere il giornale ed io giocavo sereno nelle giostre poste all’interno dei giardini; tutte cose che ora, vengono negate ai cittadini del quartiere”.

Un’altra residente racconta: “Pianura è un quartiere pieno di giovani e bambini, l’amministrazione dovrebbe garantire loro degli spazi sicuri, dove potersi divertire e rilassare. Invece il parco è completamente abbandonato. Per un bambino entrare lì dentro potrebbe essere addirittura pericoloso, a causa delle erbacce, dei rifiuti e anche delle siringhe, visto che per i tossicodipendenti è facile introdursi furtivamente nel parco. Sarebbe bello poter godere di questa struttura, soprattutto nel periodo estivo, invece la gente deve accontentarsi di sedersi un po’ all’ombra sui muretti che circondano il parco. Inoltre, questa non è la sola zona verde ad essere abbandonata, anche gli altri parchi di Pianura sono in pessime condizioni".

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