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Faida di Cavalleggeri, spararono al figlio del boss: ragazzini in manette

Arrestato anche il secondo elemento del baby commando che attentò alla vita del figlio di Alessandro Giannelli. All'origine del conflitto, una faida familiare nata con una denuncia nel 2012

Era alla guida dello scooter, mentre il suo complice sparava. Nel pomeriggio di ieri un 17enne è stato messo in manette per aver preso parte al baby commando che avrebbe dovuto uccidere il figlio di Alessandro Giannelli, l'uomo – ora in carcere – considerato dagli inquirenti una delle figure di spicco della camorra emergente tra Cavalleggeri e Bagnoli.

A mettere in manette il ragazzo sono stati i carabinieri della Compagnia Bagnoli, guidata dal comandante Nicola Quartarone. Si tratta del cugino del 18enne arrestato lo scorso agosto, ovvero la persona che ha premuto il grilletto.

All'origine dell'agguato una faida familiare partita da lontano. Nel 2012 la madre del cugino dell'arrestato grazie ad una sua testimonianza fece arrestare uno dei primi elementi del gruppo di Giannelli. Poco dopo iniziarono le intimidazioni e le stese, con obiettivo la famiglia della donna.

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