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Senza casa, vive nel ponte dell'Italsider: “Vogliono cacciarmi"

Enrico ha 42 anni ed è un senzatetto. Negli ultimi 15 ha fatto del ponte spaccato di via Coroglio, un residuo della dismissione, il suo rifugio. Ma qualcuno vuole mandarlo via

Vive da 15 anni a dieci metri d'altezza, nel ponte spaccato di via Coroglio, uno dei tanti avanzi dimenticati dalla dismissione dell'Italsider di Bagnoli. Enrico ha 42 anni, è un senzatetto. A ripararlo dalle intemperie è oramai da lungo tempo il residuo di un'industria che non c'è più, un loculo di cemento in disuso e lontano dal centro abitato.

La sua è una storia già di per sé triste, che sta conoscendo un ulteriore capitolo di disagi e privazioni: qualcuno si sta appropriando a poco a poco della vecchia struttura che gli fa da casa, utilizzandola come deposito improvvisato per ormeggi, corde, boe, taniche di benzina.
“Non c’è più spazio per me – spiega a Gennaro Di Biase del Mattino – senza contare che ora c’è puzza e faccio fatica a respirare. Chiedo soltanto che mi lascino un po' di aria”. Una richiesta che però non viene accolta. “Spero di non dovermene andare via”, aggiunge. Non saprebbe dove.

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