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Processo Bagnolifutura, appuntamento in aula il 3 aprile

Al termine dell'inchiesta sulla Stu erano stati accusati di falso, truffa e disastro ambientale. Il gup ha deciso di rinviare a giudizio i 19

Saranno in aula il 3 aprile nella 6sta sezione penale, collegio B, del Tribunale di Napoli: tutti rinviati a giudizio, dal gup Giannone De Falco, gli esponenti di Bagnolifutura, Arpac e ministero dell'Ambiente imputati della mancata bonifica del quartiere flegreo. Le accuse emerse dall'inchiesta coordinata dal pm Stefania Buda – per la quale fu disposto lo scorso anno il sequestro dei terreni ex Italsider gestiti dalla partecipata – sono falso, truffa e disastro ambientale.

Stralciata la posizione degli esponenti della ditta De Vizia, che saranno imputati per reati contravvenzionali. Sotto processo in 19: tra questi, gli ex vicesindaci di Napoli ed ex presidenti della società di trasformazione urbana Rocco Papa e Sabatino Santangelo, l’allora direttore del ministero dell’Ambiente Gianfranco Mascazzini, gli ex direttori di Bagnolifutura Mario Hubler e Carlo Borgomeo, il direttore tecnico della Bagnolifutura e responsabile della pianificazione e dello svolgimento della bonifica Gianfranco Caligiuri, il dirigente del Dipartimento provinciale dell’Arpac di Napoli Alfonso De Nardo.

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