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Città della Scienza il giorno dopo l'incendio

Città della Scienza il giorno dopo l'incendio

Lavoratori Città della Scienza, il 27 manifestazione a Roma

"Il Miur paghi i contributi arretrati". Questo il messaggio lanciato oggi dai lavoratori di Città della Scienza, senza stipendio da 12 mesi, nell'annunciare la mobilitazione del 27 maggio a Roma

Hanno incontrato la stampa questa mattina, i lavoratori di Città della Scienza. Per lanciare il loro allarme: per continuare ad andare avanti gli Enti pubblici devono provvedere ai pagamenti di quei fondi stanziati e mai corrisposti. A quasi tre mesi dall'incendio che ha distrutto Città della Scienza gli impiegati del polo museale hanno deciso di mobilitarsi, visti i dodici mesi di stipendi arretrati che ancora devono essere corrisposti loro. Da qui la decisione di presidiare, lunedì prossimo alle 11, la sede del Miur a Roma in viale Trastevere.

I mancati pagamenti da parte degli Enti di Governo, in particolare dal Miur, avevano già messo in ginocchio la Fondazione Idis. Poi l'incendio del 4 marzo scorso. “Ad oggi nulla è cambiato - spiegano i lavoratori - e la situazione purtroppo è al collasso. Dal giorno dell'incendio abbiamo avuto tantissime dimostrazioni di affetto a tutti i livelli, abbiamo continuato a lavorare nella speranza che finalmente i fondi venissero sbloccati e invece - dicono - non è accaduto nulla”. Al momento per dare ossigeno alla struttura servirebbe il pagamento immediato dei crediti relativi al contributo Miur assegnato a Città della Scienza per le attività svolte nel 2008, non ancora erogato, e inoltre il contributo per il 2012 della Legge 6/2000 che sostiene le istituzioni della cultura scientifica in Italia: totale circa 3 milioni di euro. “Il punto - continuano i dipendenti - non sono solo gli stipendi non pagati ma anche il lavoro che non possiamo fare. Non essendo in regola con le tasse, non possiamo neanche partecipare ai bandi internazionali”.

Il segretario generale della Cgil di Napoli, Federico Libertino, ha ieri denunciato anch'egli la situazione: "Siamo ben oltre i limiti di guardia – ha spiegato Libertino – la mobilitazione dei lavoratori della struttura di Bagnoli merita tutto il nostro sostegno per sbloccare la situazione". "L'esperienza di Città della Scienza – ha concluso – non può essere mortificata da ritardi burocratici o dall'insensibilità di chi nell'onda emotiva del dopo-rogo ha predicato interventi immediati ma si è poi via via defilato dalle sue responsabilità".

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