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Bagnoli, variante al piano regolatore: novità su bonifica, Bagnolifutura e Città della Scienza

Approvata dalla giunta, la delibera dà mandato agli uffici competenti di stilare una variante secondo precise direttive. Spiaggia pubblica, alberghi più vicini al mare, porto turistico

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Novità su Bagnoli da Palazzo San Giacomo. La giunta guidata da Luigi de Magistris ha approvato una delibera che dà mandato agli uffici competenti di modificare il piano regolatore relativo al quartiere, decisione che ora dovrà passare il vaglio del consiglio comunale.
Le direttive sono essenzialmente il mantenimento delle cubature destinate al verde, la valorizzazione delle strutture di archeologia industriali già presenti, la realizzazione di un porto turistico nei pressi di Nisida, la realizzazione di una spiaggia pubblica e attrezzata. Il parco verde di 120 ettari sarà ripensato per valorizzare la vocazione turistica della zona, questo attraverso la presenza di social housing e di alberghi, che dovrebbero sorgere più vicini al mare di quanto previsto in precedenza.

Capitolo Bagnolifutura. Il commissario liquidatore della Stu sarà Omero Ambrogi, ex presidente del Cda della società. Il suo compito sarà – spiega la delibera – portare a compimento “il completamento delle attività di bonifica, il completamento delle opere finanziate con contributi europei; la salvaguardia del valore patrimoniale societario per il completamento dello sviluppo dell'area”. Costi e professionalità indispensabili saranno segnalati al Comune dallo stesso Ambrogi. Dei 60 dipendenti della società ne resteranno una ventina, mentre gli altri, spiega il vicesindaco Tommaso Sodano, “verranno trasferiti in altre partecipate del Comune”.

Per quanto riguarda la rimozione della colmata a mare, si aspetta l'intervento del governo. Sodano ha ricordato infatti che il ripristino della linea di costa è disciplinato da legge dello Stato e, dunque, per intervenire è necessario aprire un confronto con Palazzo Chigi. Appare comunque tramontata l'oramai decennale ipotesi di smembrarla e conferire i materiali di risulta a Piombino. La stessa bonifica dell'area ex industriale, al centro dell'inchiesta nei riguardi dei vertici di Bagnolifutura che sta portando avanti la magistratura, sarà messa in atto con modalità da ridefinire “oltre che con il Governo, con il supporto degli enti scientifici a cui affidare il compito di dire che tipo di bonifica è necessaria” e come.

Per quanto riguarda infine Città della Scienza, secondo quanto riferito dal vicesindaco Tommaso Sodano, la delibera tiene conto dell'accordo di programma quadro per la sua ricostruzione. Un'intesa per la definizione della quale – assicura Sodano, dopo i problemi dei mesi scorsi – “i tempi si stringono”.

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