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Silvestrini: “Ricostruire Città della Scienza è una priorità per Bagnoli”

Il presidente del Museo parla di lavori da terminare entro il 2016, con una spesa di 45 milioni di euro. "L'obiettivo di chi ha appiccato il fuoco era di cacciarci via"

Vittorio Silvestrini a CdS

Città della Scienza è pronta a firmare, entro novembre, l'Accordo di Programma Quadro del 'Progetto di ricostruzione del Science Centre e completamento di Città della Scienza': 45 milioni per la ricostruzione degli edifici del museo distrutti dall'incendio doloso dello scorso marzo, di cui 22 a carico della Fondazione Idis. È il presidente Vittorio Silvestrini a renderlo noto.
I finanziatori saranno il Comune di Napoli, la Regione Campania, il ministero per la Coesione territoriale, il ministero dell'Istruzione, il ministero dello Sviluppo economico, il provveditorato interregionale per le Opere pubbliche. Intanto, in occasione della manifestazione Futuro Remoto che parte il 7 novembre, riapre il “Lotto 0” del Museo, un'area attigua a quella colpita dall'incendio.

L'episodio doloso che distrusse Città della Scienza, dichiara Silvestrini, è stato ”un attacco alla città e alla cultura del nostro Paese, che deve vedere, attraverso la ricostruzione del museo entro il 2016, una risposta rapida e all'altezza della sfida, senza minimizzare la gravità del fatto e l'importanza che lo Stato dia una risposta che affermi con chiarezza che nessun obiettivo della criminalità, manifesto o nascosto, può essere avvallato e tollerato, e che non si arretra di un millimetro per decisione dei criminali”. L'obiettivo di chi ha appiccato il fuoco era - sempre secondo Silvestrini - quello di “cacciare il Museo della Scienza dalle aree in cui sorge”, e la ricostruzione di CdS resta “una priorità nazionale e del tutto in linea con le indicazioni sul modello di sviluppo indicate dal sindaco stesso per il futuro di Bagnoli: turismo, ricerca, innovazione, creazione di lavoro compatibile con il rispetto dell'ambiente".

“L'area su cui sorge Città della Scienza – continua il presidente della Fondazione Idis - è stata già da tempo bonificata come prescritto dalle vigenti norme”. “Città della Scienza è parte integrante del Piano Regolatore vigente - conclude - Voglio rassicurare la città sulla futura realizzazione edilizia: stiamo per bandire la gara internazionale per la progettazione, essa sarà di assoluta qualità così come lo era quella andata distrutta”.

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