Bagnoli Bagnoli / Via Coroglio

La notte in cui bruciò Città della Scienza

L'incendio il 4 marzo 2013: rasi al suolo quattro dei sei padiglioni che componevano la struttura

L'incendio del 4 marzo 2013

La sera del 4 marzo 2013 un incendio brucia Città della Scienza, museo didattico e incubatore d'impresa del quartiere flegreo di Bagnoli. L'allarme scatta alle 21,40, e dopo appena sei minuti i vigili del fuoco sono già sul posto: nonostante l'assenza di vento le fiamme si sono già estese per oltre cento metri. Sarà necessaria tutta la notte per domarle.

Mentre il fuoco ancora avvolge la struttura, è già gara di solidarietà sui social network: in migliaia si adoperano per raccolte fondi utili a restituire alla città – ed ai più piccoli, a cui il museo si è sempre particolarmente dedicato – un importante sito di interesse culturale.

Le prime pagine dei giornali italiani ed esteri, la mattina successiva, aprono con le immagini di ciò che resta del museo. Su sei capannoni, quattro sono totalmente distrutti, e di un quinto resta davvero poco. L'incendio, come gli inquirenti stabiliscono già nel corso delle prime ore di indagini, è di natura dolosa: il ritrovamento di tracce di benzina e l'estensione del rogo non lasciano adito a dubbi.

I primi sospetti ricadono su presunti interessi della criminalità organizzata sul sito. Il flash mob organizzato dalla cittadinanza solo pochi giorni dopo l'episodio, il 10 marzo, vede la partecipazione di 15mila persone: una manifestazione imponente alla stregua di quelle successive alle stragi di mafia dei primi anni '90. Napoli e provincia si stringono intorno al quartiere e spingono per la ricostruzione del polo museale.

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