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San Ferdinando San Ferdinando / Piazza del Plebiscito

Giostra medievale al Plebiscito, arriva il no della soprintendenza

Nella kermesse, una rievocazione della Napoli medievale, sette cavalieri si sarebbero dovuti sfidare in un rettangolo di sabbia allestito in piazza: "Evento non proporzionato all'importanza storica del luogo"

Niente gran giostra dei sedili, la rievocazione medievale prevista in piazza del Plebiscito. Lo stop, e non è una novità, proviene dalla Soprintendenza. La manifestazione si sarebbe dovuta svolgere il 23 ed il 24 maggio prossimi.

È probabile a questo punto venga spostata altrove. “Si ritiene che l’evento – viene specificato dall'ente dallo scorso aprile presieduto da Luciano Garella – per quanto finalizzato alla rievocazione di antiche tradizioni rinascimentali, non sia proporzionato all’importanza storica, architettonica ed urbanistica dell’invaso di Piazza del Plebiscito”.

L'evento prevedeva la “sfida” tra sette cavalieri, ciascuno in rappresentanza di un “sedile” di quello che nel medioevo era il Consiglio della Città di Napoli: Porta Capuana, Montagna, Forcella, Nido, Porto, Portanova e Popolo. Campo di gara, un rettangolo in sabbia di dimensioni di 60x20 metri, probabilmente a monte del niet di Garella. Parte della kermesse anche un corteo storico di apertura e spettacoli di sbandieratori e danzatori.

Probabile un nuovo polverone di polemiche, come avvenuto in passato per sia il concerto di Mika che per le luci di Capodanno. Eppure Garella aveva mostrato fin dal suo discorso d'insediamento segnali di rottura rispetto alla politica del suo contestatissimo predecessore Giorgio Cozzolino.

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