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Piazza del Plebiscito, si cambia: mai più concerti e grandi eventi

Le restrizioni annunciate dal soprintendente Giorgio Cozzolino, dopo lo show di Bruce Springsteen, hanno comportato lo spostamento definitivo dei concerti previsti a luglio di Pino Daniele e Mark Knopfler

Le restrizioni annunciate dal soprintendente Giorgio Cozzolino, dopo il concerto di Bruce Springsteen, in merito ai vincoli per la realizzazione di grandi eventi a piazza del Plebiscito (altezza massima delle strutture di schermatura di venti metri e solamente 12 mila quadrati di spazio per realizzarli), hanno comportato lo spostamento definitivo dei concerti in piazza di Daniele e Knopfler, come segnalato da Gianni Valentino sulle pagine di "Repubblica".

Il concerto di Pino Daniele, precedentemente programmato il 12 luglio, è già stato spostato al Foro Italico di Roma da qualche settimana mentre quello di Mark Knopler approderà all'Arena Flegrea il 14 luglio.

Le direttive contenute nel decreto firmato dal soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Napoli, stabiliscono nel dettaglio che "manifestazioni ed eventi temporanei di carattere politico, religioso, militare, ricreativo, culturale e di spettacolo, potranno misurare solo 12 mila metri quadrati. Ed è quello lo spazio compreso nel perimetro che si estende, in forma rettangolare tra la prefettura, Palazzo Reale, Palazzo Salerno e la basilica di San Francesco.

Tale decisione è stata accolta negativamente dal Comune che è pronto a impugnare davanti al Tar il provvedimento. Tali restrizioni rischiano dunque non solo di far saltare concerti musicali a pagamento o gratuiti, ma anche eventi culturali, sportivi, istituzionali.

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