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La morte di Salvatore: "La responsabilità del crollo è pubblica"

L'accusa arriva dal consulente tecnico del pm che punta l'indagine sulle responsabilità del comune sul crollo di calcinacci avvenuto alla Galleria Umberto. Nove mesi fa così perse la vita il 14enne

La gestione della manutenzione del frontone della Galleria Umberto interessato dal crollo dei calcinacci spettava al Comune, ha affermato Nicola Augenti, consulente tecnico della Procura, sul caso di Salvatore Giordano, 14enne che ha perso la vita nell'estate del 2014, dopo essere stato colpito dai calcinacci crollati dalla facciata della Galleria Umberto su via Toledo.

Il documento di 130 pagine costituirà uno degli elementi centrali del processo che vede indagate oltre 40 persone tra proprietari e amministratori dell'immobile, per la morte del 14enne, come scritto dal Mattino.

"La manutenzione delle decorazioni interne ed esterne della Galleria Umberto sarebbe stata a carico dei concessionari solo limitatamente ai prospetti dei fabbricati adibiti ad abitazioni, escludendo gli appartamenti retrostanti come quelli di ingresso e tamponatura ai bracci pedonali della Galleria destinati ad uso pubblico", scrive nel documento il consulente del Pm.

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