ChiaiaToday

Tensioni alla manifestazione degli insegnanti: "Ci stanno deportando"

Centinaia di docenti in piazza Plebiscito contro la mobilità straordinaria disposta dalla legge "Buona scuola". I sindacati: "In 2mila dovranno spostarsi dalla Campania al Nord Italia"

La manifestazione degli insegnanti, foto Facebook

Manifestazione molto tesa, stamane, all'esterno della Prefettura di Napoli. In piazza, gli insegnanti, che chiedono la revisione delle graduatorie dei trasferimenti, definiti “delle vere e proprie deportazioni”.

Agenti di polizia schierati hanno fatto cordone per liberare la carreggiata, arrivando anche a spintonare i manifestanti: da lì sono scoppiati dei tafferugli. Dopo qualche attimo di tensione gli agenti si sono tolti il casco – per stemperare la situazione che stava aggravandosi – ed è partito un applauso.

LA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA PLEBISCITO - VIDEO

La manifestazione dei docenti della scuola primaria in piazza Plebiscito è volta a conoscere i criteri con cui sono state destinate le destinazioni dei trasferimenti: in molti, anche con decenni di insegnamento alle spalle, saranno costretti a lavorare centinaia di chilometri lontano dalle loro famiglie.

Secondo i sindacati, saranno 2mila i docenti che dovranno spostarsi dalla Campania al Nord Italia. Sono coloro che hanno accettato il piano assunzioni della legge 107, il decreto “Buona scuola”, che ha disposto la mobilità straordinaria.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Morte Maradona, Cruciani e Parenzo: "Non si piange un cocainomane, multe ai napoletani assembrati"

  • E' morto Diego Armando Maradona, Napoli piange per il suo campione: veglia funebre al San Paolo

  • Dramma nel salernitano, muore per Covid-19 una 33enne avvocato incinta

  • Sallusti ricorda Maradona: "Drogato, imbroglione, alcolista, sessista, evasore, comunista"

  • Morte di Maradona, Laura Pausini: "In Italia fa notizia la morte di un uomo poco apprezzabile"

  • Com'è morto Maradona: il chiarimento del medico legale

Torna su
NapoliToday è in caricamento