menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Colonnato piazza del Plebiscito (Foto Borrelli)

Colonnato piazza del Plebiscito (Foto Borrelli)

Le botteghe artigiane tornano nel colonnato di piazza del Plebiscito

"I fratelli Crispino hanno trasformato una sorta di discarica sotterranea in una splendida bottega dove si possono acquistare e restaurare oggetti napoletani antichi", spiegano Borrelli e Simioli

"I colonnati di Piazza del Plebiscito - raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza - sono tornati ad illuminarsi grazie a due artigiani napoletani. I fratelli Crispino hanno infatti trasformato una sorta di discarica sotterranea in una splendida bottega dove si possono acquistare e restaurare oggetti napoletani antichi. Il successo è stato clamoroso l'intero colonnato è stato invaso di gente, turisti, curiosi. Migliaia di persone sono intervenute felici di potersi riappropriare di questo pezzo di città da troppo tempo abbandonato al suo destino a causa della burocrazia. Si tratta di una risposta vera e concreta contro il degrado e l'abbandono della Piazza che ci auguriamo faccia scuola e trovi tanti proseliti. Il nostro sogno è che tutti i colonnati siano siano invasi da piccoli artigiani e locali storici per resistere al degrado e rilanciare e difendere l'area. Saranno anche vendute piccole opere d'arte realizzate con i sampietrini abbandonati per strada a Napoli. Unico neo assurdo e pericolosissimo dell'evento è stata la presenza di fili elettrici penzolanti all'ingresso dei colonnati (non attribuibile in alcun modo all'organizzazione)".

"Venticinque anni fa i fratelli Maurizio e Achille Crispino iniziarono a restaurare piccoli oggetti antichi rinvenuti nei vari mercatini delle pulci. L’idea di trasformare una antica oliera in disuso in una gradevole ed efficiente lampada (da qui il nome La Lumière), una vecchia banconota valorizzata in un fermacarte in cristallo, una cartolina d’epoca inserita in un grazioso portagioie, il dipingere su uova di struzzo e tasti in avorio, riciclare vecchi sampietrini abbandonati per strada, sono solo alcune delle idee che crearono interesse ed apprezzamento nei commercianti napoletani del settore. La Lumière diventa con gli anni, la ditta di restauro di “Maison Suisse”, fornitore di “Mimosa”, solo per citare 2 note realtà cittadine ormai chiuse. I fratelli Crispino a questo punto decidono coinvolgono anche i figli di Maurizio, Stefano e Lorenzo, costituiscono ufficialmente la Società La Lumière s.a.s., ristrutturano radicalmente i locali presi in fitto dal F.E.C. in Piazza del Plebiscito 13 (colonnato di San Francesco di Paola) ed inaugurano questo nuovo percorso con la speranza che, questa scelta coraggiosa, possa fare da apripista per altri in questo meraviglioso scenario.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento