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Stupro Marechiaro, la lettera del capo branco: "Ti ho trattata come un oggetto. Chiedo scusa alla tua famiglia"

Uno degli stupratori della ragazzina ha scritto una lettera indirizzata alla ragazzina

Uno degli stupratori della 15enne, violentata a Marechiaro, ha scritto una lettera indirizzata alla ragazzina, nella quale si scusa per ciò che accadde in quella funesta notte di fine maggio.

 Ecco alcuni passaggi della missiva, pubblicata dal Mattino: "Solo dopo averti rivisto in Tribunale e aver sentito quello che hai vissuto mi sono reso conto dell'orribile gesto che ho commesso. Non lo dimenticherò mai, ti ho trattata come un oggetto senza pensare alle conseguenze. L'errore commesso non lo posso cancellare, ma sono disposto a fare tutto il possibile per rimediare. Io non sono uno stupratore e non sono un ragazzo violento. Ti scrivo questa lettera senza pretesa di avere ora il tuo perdono, ma sperando di potermela guadagnare con il tempo con l'aiuto delle persone che sono qui accanto a me nella comunità di recupero. Spero che l'ammissione della mia responsabilità serva anche ad evitare che su facebook ti attacchino perché è colpa mia se la gente ha pensato male di te. Anche io ho una sorella e una madre, chiedo scusa anche alla tua famiglia, anche se so che non mi perdoneranno mai. Ti auguro il meglio".

Tre ragazzini sono stati accusati di violenza sessuale compiuta ai danni della 15enne. Per loro si sono aperte le porte della comunità di recupero.

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