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Molo Luise, quell'inchiostro che lo sfregia. Vandalizzata la passeggiata

I lavori di manutenzione terminati solo qualche settimana fa e costati 160mila euro per offrire a cittadini e turisti un'area dal panorama mozzafiato. Ma ecco apparire scritte sui muretti, lungo i pali della luce e persino sulla nuova pavimentazione

Come abbiamo già riportato qualche giorno fa al molo Luise di Mergellina è stata ripristinata la passeggiata della banchina esterna grazie a lavori di manutenzione straordinaria effettuati dall’ufficio tecnico dell'Autorità Portuale di Napoli . Panchine nuove, illuminazione, ricostruiti e ritinteggiati i murett. Insomma, restituita alla città e ai turisti un’area splendida, dalla posizione privilegiata e dal panorama mozzafiato. Ma non hanno tardato ad arrivare i primi atti vandalici a rovinare un lavoro che inorgoglisce la città e che, cosa non trascurabile, è costato ben 160mila euro. Scritte sui muretti e sui pali della luce, grandi graffiti delle frange estreme dei tifosi di calcio, rovinata dall’inchiostro persino la nuova pavimentazione.

Niente che abbia a che fare con l’arte, chiariamo, ma che ha molto a che fare con la mancanza di rispetto. E non si tratta solo del rispetto delle leggi, anche se ci chiediamo com’è che, nonostante la zona sia sorvegliata, questi atti vandalici si siano potuti commettere in maniera del tutto indisturbata – lo dimostra la stessa entità del danno e il tempo, certamente non brevissimo, che ci è voluto per crearlo -, si tratta soprattutto del rispetto per se stessi, per gli altri e per ciò che ci appartiene, che fa parte del nostro patrimonio, ma di cui siamo sempre più spesso inconsapevoli. Ineducati ad essere fieri del “nostro” che ci circonda, come se, invece, ci fosse estraneo, non ci riguardasse, come se tutta questa bellezza in cui abbiamo la fortuna di essere immersi non fosse una delle parti migliori del nostro essere napoletani.



Proprio nei giorni in cui i volontari di CleaNap ripuliscono intere strade, piazze e quartieri coinvolgendo residenti e istituzioni, il “Mattino” lancia la campagna “Adotta un’isola verde” e in tanti si adoperano per contrastare la gravosa emergenza dei rifiuti, c’è ancora chi preferisce girare la faccia dall’altra parte e pugnalare lo spirito di questa città. Ma una battaglia persa non decide le sorti di una guerra, per fortuna.

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