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Maione, patron dell'Hotel Vesuvio, accusa: "altro che liberato, il lungomare è devastato"

Il vicepresidente dell'Unione industriali di Napoli punta l'indice contro il degrado del Lungomare e critica il progetto di riqualificazione che lo trasformerebbe in una sorta di Mappatella Beach ampliata

Il patron dell'Hotel Vesuvio, Excelsior e Majestic e vicepresidente degli Industriali di Napoli, Sergio Maione critica aspramente lo stato di salute del Lungomare, in un'intervista rilasciata ad Anna Paola Merone sul Mattino.

"Il lungomare è peggiorato, invaso dai camion della porchetta, che hanno sostituito le automobili in tripla fila nel tratto Mergellina-piazza Vittoria. Non va meglio a via Acton invasa dagli ambulanti che spadroneggiano senza controllo".

Maione critica con forza anche il  progetto di riqualificazione del Lungomare presentato dal sindaco di Napoli, definendo come un orrore volerlo trasformare come una sorta di Mappatella Beach, distruggendo il turismo, che andrebbe invece incentivato, in quanto costituisce un patrimonio ineludibile per la città di Napoli.

Inoltre, Maione afferma come sia inutile pensare ai grandi progetti quando la città è invasa dalle buche ed esistono mercatini, come quello di via Carducci, senza servizi igienici e affollato di venditori in numero ben più ampio rispetto agli accordi iniziali.

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