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Ladri in casa, chiama il 113. Ma non viene creduto

La vicenda a Mergellina. Al momento del furto nell'attico di un noto nefrologo c'era solo il figlio che ha chiesto aiuto a telefono. "Ma mi è stato detto di non insistere, pena la denuncia per procurato allarme"

Particolare e ancora tutta da chiarire la vicenda che ha visto coinvolto il figlio di un noto nefrologo nel suo appartamento a Mergellina. Lo studente 19enne, ieri da solo in casa - la famiglia era a Roccaraso - si è visto entrare i ladri in casa, ma alla chiamata al 113 il giovane non è stato creduto.

A fare irruzione in casa tre malviventi, forse rumeni, che hanno saccheggiato l'attico di oltre trecento metri quadri senza accorgersi della presenza del ragazzo, come ha raccontato quest'ultimo a Il Mattino. "Non ho ottenuto nessun riscontro, anzi successivamente mi è stato riferito che la zona non era di loro competenza e di non insistere, pena la denuncia per procurato allarme".

La vittima si è così vista portare via beni e gioielli per un valore di oltre 60mila euro.

Raggiunto telefonicamente in serata, il professionista derubato si è così sfogato: "Mio figlio ha rischiato grosso senza che il suo grido d'aiuto venisse raccolto. La mia famiglia e io ora abbiamo paura e vogliamo capire cosa è successo".

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