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Crollo Riviera, un conto corrente per sostenere i commercianti: ma ci sono zero euro

Pietro Russo, presidente di Confcommercio Napoli: "I negozianti sono 'cornuti e mazziati'. Da un lato non godono degli hotel come i residenti sfollati e dall'altro, per loro, ogni giorno passato senza aprire è un danno incredibile"

Brutta sorpresa per i commercianti in difficoltà della Riviera di Chiaia dopo il crollo di marzo. Come segnalato sul Mattino dallo staff dell'assessorato al Bilancio di Palazzo San Giacomo, sul conto corrente aperto dal Comune per sostenerli "Contributo per le attività economiche danneggiate dal crollo (contributo Riviera di Chiaia)", ci sono 0 euro.

Pare che i donatori in alcuni casi commettino imprecisioni nell'indicare la causale del versamento, ma comunque ciò che traspare è una scarsa solidarietà da parte dei concittadini per le attività commerciali chiuse tra il civico 66 e l'88 della Riviera, magari causata anche da una scarsa campagna informativa predisposta al riguardo.

"I commercianti sgomberati della Riviera - afferna Pietro Russo, presidente di Confcommercio Napoli - sono 'cornuti e mazziati'. Da un lato non godono degli hotel come i residenti sfollati e dall'altro, per loro, ogni giorno passato senza aprire è un danno incredibile. Stiamo cercando di dargli una mano. Ho già inviato una richiesta alla Camera di Commercio per provare a istituire un fondo per loro. Se ne discuterà nella riunione di Giunta del 12 giugno".

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