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Restrizioni Covid, chiude dopo 104 anni Umberto a Chiaia

La decisione dei titolari del ristorante

"Per il momento non apriamo. Gli orari e le condizioni imposte, non ci permettono di lavorare con serenità. È chiaro che ogni azienda farà un calcolo costi-rischi-benefici: per noi i costi e i rischi sono più alti dei benefici. Incide anche un clima pesante di protesta legittima, ma a volte violenta in cui non ci riconosciamo, che sicuramente scoraggia le persone dal passare una bella giornata fuori casa. Un ristorante deve essere un posto dove passare dei bei momenti felici, in allegria, con amici e parenti o dove i visitatori della città possano godere delle specialità della cucina locale: purtroppo adesso tutto ciò è impossibile e quindi chiudiamo. Torneremo presto, da vincitori di questo maledetto virus, che sta entrando nelle nostre menti oltre che nei nostri corpi".

Scrivono su Facebook i titolare del noto ristorante di via Alabardieri costretto alla chiusura per le restrizioni regionale e del dpcm governativo in materia di Coronavirus.

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