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Casini al Pan: "La Mehari di Giancarlo Siani non va fermata"

L'ex presidente della Camera ha visitato l'esposizione allestita al Palazzo delle Arti di Napoli in ricordo del giornalista

Casini

"Questa Mehari non va fermata, deve continuare a correre, deve essere come un ambasciatore che cambia sede, testimonianza di un'Italia che non vuole fermarsi ma vuole andare avanti''.

Accanto all'auto verde di Giancarlo Siani, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini da' la sua testimonianza in ricordo del giornalista del Mattino ucciso 28 anni fa dalla camorra. L'ex presidente della Camera ha visitato l'esposizione allestita al Palazzo delle Arti di Napoli in ricordo del giornalista a partire proprio da quell'auto in cui Siani si trovava quando subì l'agguato mortale. Accolto da Enrico Tedesco della Fondazione Polis, e dall'assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, Casini ha ascoltato le testimonianze di Annamaria Torre, figlia del sindaco di Pagani Marcello vittima di camorra nel 1982, Alfredo Avella, presidente del coordinamento dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e di Geppino Fiorenza (Libera). Una battuta su Balotelli: ''Si è comportato bene oggi? Come è andata a Quarto?'' e poi un impegno ad assistere l'associazione dei familiari delle vittime innocenti di camorra nella battaglia per tempi piu' brevi nel riconoscimento di un ristoro (oggi la media è di 5 anni). (Ansa)

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