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Spari ai baretti di Chiaia, la Dda: "Zona scelta dai gruppi delle periferie per scontrarsi"

Intanto è stato convalidato il fermo di Giovanni Troncone, il 20enne accusato di aver fatto fuoco sei volte ferendo quattro persone in via Poerio

Il fermo del 20enne accusato di essere l'artefice della sparatoria di due sabati fa ai baretti di Chiaia è stato convalidato. Giovanni Troncone, figlio del boss della zona di Fuorigrotta, Vitale, era finito in manette lo scorso mercoledì.

Avrebbe fatto fuoco sei volte nel corso di una maxi rissa scoppiata in via Poerio intorno alle 3 del mattino. Una sparatoria che aveva portata al ferimento di quattro persone, di cui tre ragazze.

Sparatoria ai baretti, fermato un 20enne

Intanto la Direzione Distrettuale Antimafia lancia un allarme sulla zona: Chiaia sarebbe stata "scelta" tra i gruppi delle periferie come zona neutrale nella quale incontrarsi e scontrarsi.

Nel caso della sparatoria di via Poerio si sarebbero incrociati gruppi di Fuorigrotta e di San Giovanni a Teduccio. Secondo la ricostruzione della Procura sui fatti dello scorso 19 novembre, il fine degli scontri è "far valere un atteggiamento diretto alla sopraffazione e al controllo del territorio".

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