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Raffaello, il neomelodico in manette per aggressione e minacce

Il giovane, originario di Casoria, avrebbe prima aggredito un vigile del fuoco, poi i poliziotti che gli davano la caccia. Infine, un infermiere del 118. Questa mattina il processo con rito direttissimo

È finito ieri in manette il cantante neomelodico partenopeo Raffaele Migliaccio, al secolo Raffaello. Il giovane avrebbe prima aggredito un vigile del fuoco poi, brandendo due coltelli, i poliziotti che gli davano la caccia. Infine, un infermiere del 118.

Raffaello, originario di Casoria, è stato arrestato per oltraggio, minacce, lesioni, violenza, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma da taglio.

La vicenda: una prima aggressione, in via Sant' Anna dei Lombardi e senza alcun motivo apparente, a un dipendente dei vigili del fuoco che rientrava a casa dopo il turno di servizio. Poi, la fuga nel vico Secondo della Quercia rifugiandosi da alcune amiche di nazionalità francese che vivono in un residence. Gli agenti giunti sul posto sono stati fermati da alcuni passanti per poi dirigersi nella struttura ricettiva per identificare l'aggressore. Il giovane è uscito dall'abitazione brandendo due coltelli con lame di circa 20 centimetri con i quali ha minacciato i poliziotti tentando di sottrarsi al controllo. Dopo aver posato i coltelli, ha iniziato a colpirli in più parti del corpo fin a quando sono riusciti ad immobilizzarlo. Ma prima di entrare nell'autovettura della polizia, il giovane cantante ha colpito anche un infermiere del servizio 118, giunto sul posto per medicare il vigile del fuoco. Infine, il tentativo di impossessarsi della pistola di ordinanza di un agente della Polizia Municipale.


Questa mattina, il processo con rito direttissimo.

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