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Via Marina: cartellone pubblicitario osè viene censurato

Era affisso in via della Marina, una delle arterie principali di Napoli ma poco dopo l'esposizione è stato sottoposto a censura. Si tratta di un cartellone pubblicitario di un negozio di abbigliamento che voleva colpire e catturare nuovi cliente con l'immagine di una donna seminuda che tocca un uomo nelle parti intime

manifesto-censurato"Il nostro non è un messaggio offensivo. Non avevamo intenzione di scandalizzare nessuno bensì solo di catturare l’attenzione di una nuova clientela. Se poi associazioni cattoliche o altri si sono scandalizzati non è colpa nostra”. Sono queste le parole usate da Michele Franzese per giustificare l’ultima trovata pubblicitaria del suo negozio di Sant’Anastasia che ha creato non poco scompiglio. L’oggetto di tanto dibattere è una giovane modella seminuda che con prepotenza tocca un uomo nelle sue parti più intime. La sua mano stringe il pantalone e lui simula un urlo.

Una foto choc per attirare nuovi clienti ed è cosi che la nuova campagna pubblicitaria del negozio di abbigliamento dei fratelli Franzese, è finita sott’accusa.

Il mega manifesto pubblicitario è stato affisso anche a via Marina, una delle arterie principali del capoluogo partenopeo ed era impensabile che non venisse notato. Anche le istituzioni sono scese in campo contro il cartellone osè del marchio vesuviano che infatti è stato censurato. Al posto delle immagini incriminate adesso ci sono delle bande coprenti di colore giallo che oscurano esclusivamente le pose ritenute troppo hot.

“Sappiamo che i tabelloni sono stati ricoperti – spiega Franzese - e se le autorità competenti hanno deciso di farlo vuol dire che forse avevano le loro ragioni che noi rispettiamo. Avevamo pagato regolarmente le tasse per l’affissione e davvero non credevamo di poter sconvolgere più di tanto l’opinione pubblica se non per pura pubblicità”.  «Ho dato io dispozione affinché i manifesti venissero coperti — dice l’assessore comunale alla Legalità, Luigi Scotti — Stavolta, altrimenti, avrei fatto una denuncia pesante».

«Ho ricevuto diverse lamentele per quella pubblicità — dichiara l’assessore al Decoro urbano, Diego Guida — affissa anche di fronte alla scuola materna Gentile, fino all’anno scorso frequentata dai miei figli. Bisognerebbe incontrare i pubblicitari in una riunione nazionale. Capisco che vogliano rompere la monotonia, ma non è giusto offendere la sensibilità di molti e turbare i bambini».

Ma nonostante i pareri discordanti la pubblicità ha raggiunto l’obiettivo della boutique Franzese: far parlare di sé.

La foto prima di essere censurata:






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