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Riapre Piazza Bovio. Da gennaio in funzione anche la nuova metro

Tra un mese partirà il servizio di collegamento tra le stazioni Dante e Università che non avrà fermate intermedie. Scoperto il monumento equestre dedicato a Vittorio Emanuele II

È stata riaperta oggi Piazza Bovio, dopo il totale restyling intrapreso al termine dei lavori di realizzazione della sottostante Stazione Università della Linea 1 Metropolitana. Contemporaneamente è stato scoperto il monumento equestre dedicato a Vittorio Emanuele II che da alcune settimane è stato trasferito al centro dell’emiciclo dalla vicina piazza Municipio dove è ancora presente il cantiere del metrò.

Al di sotto della piazza si trova la Stazione Università della metro che è del tutto completata. Sono già in corso le verifiche tecniche da parte dell’agenzia ministeriale e, subito dopo Natale, partirà la fase di pre-esercizio. Entro la fine di gennaio sarà aperto al pubblico il servizio di collegamento tra le stazioni Dante e Università che non avrà fermate intermedie.

“Abbiamo voluto rinviare l’ufficializzazione dell’evento alla fine del prossimo gennaio – spiega il Vicesindaco Sabatino Santangelo - quando apriremo la stazione Università della Metropolitana e sarà avviato il servizio navetta Dante-Università in attesa del completamento della tratta Dante-Garibaldi. L’opera, con la nuova sistemazione del monumento approvata anche dalla Soprintendenza, rientra nella riqualificazione delle aree cittadine toccate dalle Linee 1 e 6 della Metropolitana. La nuova sistemazione della statua di Vittorio Emanuele II è stata voluta dall’Amministrazione Comunale nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia – conclude Santangelo - con l’attuale posizionamento la piazza infatti si collega idealmente con piazza Garibaldi facendo di Corso Umberto un ideale viale dell’Unità d’Italia”.

Il monumento in bronzo di Vittorio Emanuele II fu inaugurato nel 1897 su progetto degli architetti Solari e Leone ed è opera dell’artista Alfonso Balzico (nato a Cava dei Tirreni nel 1825, frequentò l’Accademia di belle arti a Napoli) che la fece realizzare nel 1896 nella Fonderia Giovanni Battista Bastianelli a Roma, la stessa che creò anche la scultura equestre sul Vittoriano. Alfonso Balzico viaggiò a Firenze e Milano tra il 1858 ed il 1860 e le sue opere vennero notate dal re d’Italia Vittorio Emanuele II che lo invitò a Torino. Nel 1866 venne nominato scultore di casa Savoia. Sui lati lunghi del monumento ci sono due pannelli figurati, a bassorilievo, sul pannello di sinistra è raffigurato l’incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Teano mentre sul pannello di destra è raffigurato un incontro tra Vittorio Emanuele II e Napoleone III. Nelle medaglie ai quattro angoli, e sul fregio in alto, si trovano sono alcuni emblemi di casa Savoia, compare in cartigli il motto di casa Savoia FERT, la Croce dell’ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, il collare dell’Annunziata ed il nodo sabaudo. Sul fronte del monumento è rappresentata l’Italia mentre sul retro c’è l’aquila che regge con gli artigli la corona d’alloro e la bandiera Queste sculture e le parti decorative con stemmi e medaglie furono realizzate a Napoli nella fonderia Bracale.

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