menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Grana presepi per il Comune: intervista a Marco Ferrigno

Quest'anno si rischierà di vedere una San Gregorio Armeno un po' diversa dal solito. Il comune vuole regolamentarizzare i gazebo esterni, ma per i commercianti non c'è tempo. Ne abbiamo parlato con Marco Ferrigno, storico maestro della via

San Gregorio Armeno, la storica strada dei presepi, è in protesta contro il nuovo piano del comune di Napoli per la regolamentazione dei gazebo esterni. Già stamattina, turisti e bambini si sono trovati davanti a una spiacevole sorpresa: tutti i negozi di via San Gregorio Armeno sono rimasti chiusi effettuando una serrata di protesta.

Ne abbiamo parlato con Marco Ferrigno, storico maestro dell'arte presepiale di via San Gregorio Armeno che ci spiega subito: “É una serrata di protesta contro il comune che ha fatto un po' tardi per rilasciarci i permessi per avere i banchetti antistanti al negozio. Anzi, quest'anno stanno pensando di non farli proprio uscire. Dal canto nostro, noi diciamo che San Gregorio Armeno senza questi banchetti è poco folkloristica quindi vorremo il rilascio dei permessi”.

Esistono già dalle autorizzazioni in vostro possesso, qual è il problema?
C'è anche una situazione un po' strana, perché alcuni commercianti hanno delle autorizzazioni per esporre un banchetto di 1 metro 50,  con allegato un bollettino di pagamento di 119 euro, relativo a un'autorizzazione comunale rilasciata nel lontano 2004, ma il comune ora afferma che quella autorizzazione non è più valida. Parallelamente, però, non abbiamo mai ricevuto una lettera di invalida di questi permessi. Noi, invece, abbiamo continuato a pagare tutti i bollettini che ci sono arrivati, per questo la situazione è un po' confusa.

E ormai è troppo tardi per mettervi in regola...
Noi ci lamentiamo proprio di questo. La decisione andava presa prima, non possiamo ridurci sempre a una settima prima dell'inizio della mostra che, come ogni anno, parte l'1 novembre. Noi chiediamo che, per adesso, ci lascino lavorare in pace, per ridiscuterne a un tavolo di concertazione a gennaio. Se vogliono regolarizzare i gazebo fuori i negozi per noi va bene, ma non ce lo possono comunicare a due settimane dall'inizio della fiera. Per regolamentare il tutto servirebbero almeno due mesi e, allora, sarà finito il tempo della fiera.

Al momento il comune non vorrebbe farvi esporre i banchetti?
Non proprio, ma dovrebbero essere molto più ristretti rispetti a quelli che già abbiamo, dovremmo chiedere delle autorizzazioni e fare delle planimetrie nuove. Il problema rimane quello del tempo a disposizione.

Quest'anno c'è il rischio di vedere una San Gregorio Armeno diversa?
Vari turisti che passano per la zona, già oggi hanno trovato tutto chiuso e noi abbiamo intenzione di continuare la nostra serrata sino a quando non verranno riconosciuti i nostri diritti e doveri. Inoltre, è anche vero che forse non abbiamo l'autorizzazione, ma d'altronde è altrettanto vero che per 30 anni ci hanno fatto uscire concedendoci il permesso così come è sempre stato. I cambiamenti possono esserci, ma non a due settimane dall'inizio della fiera.

Al momento, quindi, non sapete come sarà la fiera?
No, non lo sappiamo. Abbiamo fatto questa serrata per dare una scossa, per far capire che siamo pronti a lunghi periodi di chiusura perché senza i nostri banchetti esterni, per noi, San Gregorio Armeno è come se fosse morta.

Continuerete a rimanere chiusi?
Sì, fino a quando non sapremo qualcosa.
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento