Mercato Pendino / Piazza Giuseppe Garibaldi

Il "pacco" ora lo si fa con le sigarette di contrabbando: Striscia a Piazza Garibaldi

Una pantomima ben studiata che Luca Abete ha raccontato nel servizio in onda ieri sera durante il tg satirico di Canale 5. Niente pacchetti di bionde nella stecca incartata da giornali, ma solo polistirolo

Luca Abete

Nel servizio andato in onda ieri sera durante "Striscia la Notizia", Luca Abete ha posto l'attenzione su una cattiva usanza napoletana, quella del "pacco", ora declinata in stecche di sigarette di contrabbando.. Il meccanismo è ormai noto, abili venditori imboniscono i passanti e li convincono a comprare cellulari e altri apparecchi tecnologici a prezzi imbattibili, per poi rifilare al posto dei prodotti acquistati, mattoni o legno.

Teatro della nuova inchiesta di Luca Abete, la stazione centrale di Napoli, che pullula di loschi figuri che offrono ai passanti stecche di sigarette a cifre convenienti. Le marche sono quelle classiche e lo scambio avviene molto velocemente. Il venditore di contrabbando contratta sul prezzo, poi incarta la stecca con fogli di giornale, infine la chiude in una busta di plastica, la consegna al cliente e si allontana.

Solo una volta aperta la scatola, l’ignaro fumatore si accorge dell’inganno. All’interno, infatti non c’è altro che polistirolo nel quale sono conficcati chiodi necessari a imitare alla perfezione il peso di una stecca reale. Se poi l'improvvisato cliente decidesse di pagare con una banconota intera, allora il gioco si complica ed entra in scena un complice del finto venditore che finge di svelare al malcapitato la truffa nella quale è incorso. A quel punto consiglia al ragazzo di andare via e butta a terra il “pacco”, recuperando anche la stecca fasulla, da riutilizzare per il prossimo imbroglio.

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