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Commerciante suicida al Corso Umberto: la solidarietà dei negozi

Attività ferme per protestare contro il pizzo e ogni forma di sopraffazione. Lo stop indetto in memoria del titolare del negozio Brums suicidatosi nei giorni scorsi per motivi economici

Luci spente e serrande abbassate. Così i commercianti di Corso Umberto hanno manifestato la loro solidarietà per la morte di uno di loro, titolare del negozio 'Brums' che la scorsa settimana si è suicidato per le difficili condizioni economiche. Una situazione avvertita da molti e che ha spinto gli esercizi a chiudere le porte per manifestare il loro disagio.

"Anche altri colleghi hanno manifestato la loro solidarietà - ha detto Paolo Pisanti, presidente del Centro e titolare della libreria che fa angolo con Via Mezzocannone - visto che hanno aderito alla serrata anche molti commercianti del Vomero e di Via Toledo". Sulle serrande abbassate, volantini che ricordano il collega suicida e i titolari davanti ai negozi a spiegare ai curiosi cosa stesse accadendo.

"L'unico modo per far fronte a una situazione che coinvolge tutti è trovare una soluzione anche in accordo con gli enti locali - ha spiegato Pisanti - con un maggiore sostegno, ad esempio, alle iniziative commerciali. Le iniziative ci sono, ma restano poche".

Quanto alla questione legata ai crediti concessi dalle banche. "E' ormai più facile ottenere prestiti a titolo personale rispetto a quelli per le nostre aziende".

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