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Orientale, mensa occupata da studenti: scontri con le forze dell'ordine

Sprechi di denaro e mancate promesse. Conferenza dei giovani del collettivo Zero81. "Vogliamo questi locali perché da cinque anni c'è una struttura molto bella ma inutilizzata. Aspettiamo risposte dal rettore Viganoni"

Momenti di tensione negli ultimi giorni tra studenti e forze dell'ordine nei pressi dell'università L'Orientale con i poliziotti che hanno risposto con le cariche a un lancio di bottiglie da parte degli studenti. Tutto è successo quando un corteo di studenti è transitato alle spalle dell'università dove pochi agenti, stavano completando le operazioni di sgombero dei locali dell'ex mensa universitaria occupata in precedenza da studenti. Sono volate bottiglie contro gli agenti che hanno trovato rifugio nei locali dell'ex mensa dove si barricati in attesa dei rinforzi. Successivamente le forze dell'ordine sono riusciti a disperdere il corteo con lacrimogeni e cariche.

"Aspettiamo risposte dal rettore Viganoni, risposte sul nostro futuro in questo ateneo e sulla destinazione degli spazi ristrutturati e ancora chiusi da oltre un anno". Queste le parole degli studenti del collettivo "Zero81" che intanto ieri hanno rioccupato gli spazi delle mense. Dicono di attendere risposte concrete e, in una conferenza stampa, hanno parlato di sprechi di denaro e mancate promesse. "Hanno murato con mattoni di tufo gli accessi alla mensa spendendo tantissimi soldi - hanno spiegato i giovani - Noi oggi abbiamo buttato giù i muri e ci siamo riappropriati dei locali. Vogliamo utilizzarli perché da 5 anni c'é una struttura molto bella ma inutilizzata".

ll rettore Viganoni, però, non risponde. "L'unica cosa che ci ha detto è che i locali devono essere ristrutturati. Noi sappiamo che sono stati spesi 700 mila euro per recuperare altre aule studenti chiuse però da un anno, adesso ci è stato riferito che ci sarebbero altri 700 mila euro da spendere per la ex mensa che sarà adibita a aule studio".

Secondo i ragazzi sarebbe uno spreco di denaro quando invece il ripristino della mensa sarebbe la scelta giusta. Gli spazi nel frattempo dicono gli studenti serviranno per continuare a discutere del futuro di un'intera generazione. "Inoltre - hanno concluso - siamo stati attaccati dalle forze dell'ordine senza una ragione e di questo la colpa è del rettore". Intanto per otto giovani è arrivata una denuncia per la manifestazione del 22 dicembre che sarebbe stata non autorizzata.

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