Sabato, 31 Luglio 2021

Covid, tamponi effettuati in ritardo: protestano i cittadini

Attimi di tensione nei giorni scorsi

Circa trenta i casi di Covid-19 registrati nella VII Municipalità (San Pietro a Patierno, Secondigliano, Miano). La situazione è sotto controllo, ma non si esclude che da un momento all'altro possa degenerare. Preoccupati (e non poco) i cittadini dei tre quartieri che, nel chiedere una maggiore attenzione alle Istituzioni e all'Asl, nei giorni scorsi hanno dato vita a vibranti proteste. Qualche giorno fa, infatti, in via Paternum a San Pietro a Patierno, alcuni residenti hanno "preso in ostaggio" l'intera strada, bloccata al traffico. Solo l'intervento della Polizia ha permesso di riportare l'ordine, anche se la rabbia ancora non si è placata. La protesta, sorta dopo la notizia di un nuovo positivo in zona, è stata giustificata con il grande ritardo dell'Asl nell'effettuare i tamponi, con persone (anche bambini disabili) costrette a restare chiuse in casa fino a dieci giorni in attesa dell'esame diagnostico.

"I cittadini non possono essere abbandonati"

"Sappiamo che l'Asl è in difficoltà, ma i cittadini non possono essere abbandonati", ha dichiarato Giuseppe Pistone, consigliere della VII Municipalità. "Lancio un appello al governatore De Luca - ha detto ancora Pistone - Per il momento è tutto sotto controllo, ma il ritardo dei tamponi potrebbe dar vita a dei focolai in zona. Bisogna rassicurare le famiglie, anche in vista della riapertura delle scuole. Gli istituti sono pronti a riaprire in sicurezza, ma le mascherine inviate dal Ministero risultano poche: basteranno al massimo per tre o quattro giorni".

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