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Verso Napoli-Lazio, parte la rincorsa ad un posto in Europa

La gara contro i biancocelesti apre il lungo rush che porterà alla sosta natalizia. Mazzarri vuole arrivarci in una posizione che vale un posto un sole. Di fronte, al San Paolo, una squadra in piena crisi e con un allenatore arrivato quasi all’ultima spiaggia

A distanza di otto mesi si invertono le posizioni tra Napoli e la Lazio. Questa volta tocca al tecnico dei biancocelesti stare sulla graticola. La gara del San Paolo sarà con tutta probabilità l’ultimo appello per Davide Ballardini, così come accaduto nello scorso campionato ad Edy Reja che con la sconfitta patita ad opera della Lazio cedette il posto a Donadoni.

Mazzarri ha avvisato i suoi che quella con i romani sarà una finale di Champions. Evidente l’intento dell’allenatore partenopeo di non abbassare il livello di guardia e di mantenere alta l’attenzione dopo la settimana di sosta. Il tecnico azzurro avrà l’imbarazzo della scelta in ogni zona del campo. Santacroce e Campagnaro sono infatti tornati a disposizione, mentre l’unico dubbio riguarda Walter Gargano sempre alle prese col fastidio ad un ginocchio. Non dovesse farcela, toccherebbe a Pazienza fare da partner a Cigarini a centrocampo. La grande novità riguarda però la corsia sinistra, dove, con la concomitante squalifica di Aronica, troverà spazio Zuniga. Un lieto ritorno per quello che è stato finora l’oggetto misterioso del mercato estivo. Pagato 8,5 milioni di euro il colombiano non è quasi mai stato utilizzato nella sua posizione originaria (terzino destro), ma sempre dirottato sull’out mancino.

E così sarà anche contro la Lazio. Mazzarri e i suoi collaboratori hanno seguito passo dopo passo tutti gli allenamenti dell’esterno sudamericano, per mentalizzarlo in un ruolo che non ha mai gradito. Confermato in attacco Quagliarella, che, smaltita la rabbia del post-Catania, formerà con Hamsik e Lavezzi il terzetto offensivo. In rampa di lancio Denis e Datolo se la partita non dovesse seguire i binari voluti da Mazzarri.

Sempre più complicata la situazione in casa laziale, invece. Ballardini, dopo l’ottimo esordio sulla panchina con la conquista della Supercoppa italiana, ha smarrito il suo fluido magico ed i risultati sono pericolosamente precipitati. Tanto che ad oggi i biancocelesti stazionano appena due punti sopra la zona retrocessione. La trasferta napoletana si presenta ancora più difficoltosa per i tanti indisponibili: Matuzalem, Foggia, Siviglia, Dabo, Bizzarri, Siviglia, Firmani, Perpetuini e i dissidenti Ledesma e Pandev non faranno parte del match del San Paolo. Anche Cruz e Lichtsteiner non sono al meglio della condizione, ma dovrebbero comunque trovare spazio nell’undici titolare. Logico, allora, che in una situazione di piena emergenza Ballardini si affidi all’uomo guida di questa Lazio. Zarate è infatti l’unico al momento capace di risolvere i problemi dei capitolini e di dare un nuovo indirizzo ad una stagione che sta andando a rotoli. L’argentino, avvicinato anche alla Nazionale di Lippi per il passaporto italiano, rappresenta il pericolo numero uno per la retroguardia napoletana. Non sarebbe quindi così peregrina la possibilità di rivedere Santacroce in campo proprio per contrastare Zarate, abilmente fermato già nel passato campionato in occasione di Lazio-Napoli.

Quindici giorni dopo Mazzarri si trova ad affrontare un allenatore che così come Atzori sia trova in bilico. A Catania andò discretamente male per il Napoli, domenica si spera la musica possa essere diametralmente diversa.

Probabili formazioni (domenica 22 novembre ore 15.00)


NAPOLI (3-4-3): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Contini; Maggio, Gargano, Cigarini, Zuniga; Hamsik, Lavezzi, Quagliarella. All. Mazzarri
LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Stendardo, Radu, Kolarov; Brocchi, Baronio, Mauri; Zarate; Rocchi, Cruz. All. Ballardini

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